“Segnali”, sistema di trading automatico o strategie operative per guadagnare in Borsa?

Ben ritrovati.

Cosa differenzia un “segnale” o un sistema automatico da una strategia operativa?

Un trading sistem automatico genera dei “segnali” che possono essere replicati dagli utenti, senza però sapere il grado di preparazione, la forma mentis, il profilo psicologico e di rischio di chi si accinge a metterli in pratica.

E’ possibile diventare completamente “meccanici” nel campo del trading, senza conoscere il trading stesso e le sue implicazioni energetiche, comportamentali e di impatto emotivo?

Bisogna partire cioè dal “sistema automatico” o dalla formazione dell’operatore?

In altre parole, vi è una vera consapevolezza su cosa significhi “operare in Borsa” e quali sono le forze che impediscono al 90% degli operatori di conseguire dei guadagni?

E’ sufficiente riuscire a replicare dei “segnali” per avere successo?

E’ bene fare chiarezza…

La strategia è un qualcosa di più complesso ed articolato rispetto ad un “segnale” e presuppone uno studio, una ricerca approfondita, la capacità di personalizzare il trading in base alle proprie esigenze.

La strategia dunque è un “vestito” che l’operatore si deve cucire addosso e con cui si deve trovare a proprio agio.

Il “segnale” è uno stimolo esterno, spesso improvviso ed estraneo alla realtà individuale dell’operatore, che lo costringe ad un faticoso quanto difficile adattamento.

Il “segnale” spesso è univoco (entra qui, esci lì, inserisci lo stop) ma non prevede solitamente ingressi progressivi, frazionamento del rischio, sfruttamento delle oscillazioni (anche in controtendenza), possibilità di “modulare” maggiormente l’impatto, anche emotivo, nell’interazione con il mercato.

Non tiene conto inoltre della stagionalità, della necessità di introdurre delle pause, di verificare la “sincronia” con il mercato stesso in un determinato momento, di valutare l’approccio del singolo in funzione del suo livello di energia, di “misurare” il grado di sopportabilità.

Se il segnale può essere considerato una sorta di “o la va o la spacca”, la strategia contempla una quantità maggiore di informazioni e combinazioni, permettendo così un approccio più tranquillo, una programmazione più strutturata, una modalità più in linea con le esigenze dell’operatore, che può appunto personalizzare l’operatività.

Il trading con i MINICICLI, oltre ad essere un metodo non intraday, è basato sulle STRATEGIE e non sui “segnali” in quanto, alla base di tutto, va fatto un lavoro consapevole da parte dell’operatore per entrare in sintonia con il metodo che intende utilizzare, in modo da stabilire in anticipo le condizioni per interagire con il mercato stesso (parametri di take profit / stop loss, esposizione progressiva, durata dell’operazione, ecc.).

La “strategia”, a mio parere, batte sempre il “segnale”, e pone in una migliore condizione psicologica. E’ chiaramente un passo avanti nella crescita dell’operatore.

Alla prossima.
Giancarlo Anelli

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Per ulteriori informazioni inviare email a giancarloanelli@libero.it  (329 5456607)

Qui sotto il MODULO per procedere:

 

 

“Segnali”, sistema di trading automatico o strategie operative per guadagnare in Borsa?

Ben ritrovati.

Cosa differenzia un “segnale” o un sistema automatico da una strategia operativa?

Un trading sistem automatico genera dei “segnali” che possono essere replicati dagli utenti, senza però sapere il grado di preparazione, la forma mentis, il profilo psicologico e di rischio di chi si accinge a metterli in pratica.

E’ possibile diventare completamente “meccanici” nel campo del trading, senza conoscere il trading stesso e le sue implicazioni energetiche, comportamentali e di impatto emotivo?

Bisogna partire cioè dal “sistema automatico” o dalla formazione dell’operatore?

In altre parole, vi è una vera consapevolezza su cosa significhi “operare in Borsa” e quali sono le forze che impediscono al 90% degli operatori di conseguire dei guadagni?

E’ sufficiente riuscire a replicare dei “segnali” per avere successo?

E’ bene fare chiarezza…

La strategia è un qualcosa di più complesso ed articolato rispetto ad un “segnale” e presuppone uno studio, una ricerca approfondita, la capacità di personalizzare il trading in base alle proprie esigenze.

La strategia dunque è un “vestito” che l’operatore si deve cucire addosso e con cui si deve trovare a proprio agio.

Il “segnale” è uno stimolo esterno, spesso improvviso ed estraneo alla realtà individuale dell’operatore, che lo costringe ad un faticoso quanto difficile adattamento.

Il “segnale” spesso è univoco (entra qui, esci lì, inserisci lo stop) ma non prevede solitamente ingressi progressivi, frazionamento del rischio, sfruttamento delle oscillazioni (anche in controtendenza), possibilità di “modulare” maggiormente l’impatto, anche emotivo, nell’interazione con il mercato.

Non tiene conto inoltre della stagionalità, della necessità di introdurre delle pause, di verificare la “sincronia” con il mercato stesso in un determinato momento, di valutare l’approccio del singolo in funzione del suo livello di energia, di “misurare” il grado di sopportabilità.

Se il segnale può essere considerato una sorta di “o la va o la spacca”, la strategia contempla una quantità maggiore di informazioni e combinazioni, permettendo così un approccio più tranquillo, una programmazione più strutturata, una modalità più in linea con le esigenze dell’operatore, che può appunto personalizzare l’operatività.

Il trading con i MINICICLI, oltre ad essere un metodo non intraday, è basato sulle STRATEGIE e non sui “segnali” in quanto, alla base di tutto, va fatto un lavoro consapevole da parte dell’operatore per entrare in sintonia con il metodo che intende utilizzare, in modo da stabilire in anticipo le condizioni per interagire con il mercato stesso (parametri di take profit / stop loss, esposizione progressiva, durata dell’operazione, ecc.).

La “strategia”, a mio parere, batte sempre il “segnale”, e pone in una migliore condizione psicologica. E’ chiaramente un passo avanti nella crescita dell’operatore.

Alla prossima.
Giancarlo Anelli

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Panoramica grafica settimanale su Indici, Pianeti e Materie Prime (31-12-2017)

Ben ritrovati.

Vediamo la VARIAZIONE SETTIMANALE su tutti gli indici.

L’andamento è prevalentemente negativo; miglior indice europeo il Ftse 100 inglese, peggior indice il Ftse Mib italiano.

E’ stata rotta al ribasso la linea dei 22100 punti, da cui si erano formati ben 5 minimi con altrettante ripartenze. Ora ci troviamo sui livelli del massimo di metà Maggio, fatto attorno ai 21800 punti; da verificare quindi se da questi prezzi vi può essere un tentativo di risalita, mentre il completamento della figura vedrebbe una discesa progressiva fino agli obiettivi indicati nel grafico.

In difficoltà l’EUROSTOXX50, sceso sulla soglia dei 3500 punti.

In fase calante anche il DAX tedesco.

In controtendenza invece il FTSE 100 inglese, sui massimi di sempre.

L’ultimo massimo sul NASDAQ americano è quello del 18 Dicembre a 6995 punti.

Vediamo il grafico planetario di Lunedì 1° Gennaio 2018.

L’ingresso di SATURNO in Capricorno, avvenuto il 20 Dicembre, è coinciso con un “raffreddamento” sul BITCOIN e sulle principali CRIPTOVALUTE, ma anche i mercati azionari hanno perso slancio.

Abbiamo ora SOLE e VENERE in CAPRICORNO (oltre a PLUTONE), mentre prosegue la SEMIQUADRATURA GIOVE-SATURNO (aspetto minore ma insidioso).

Il quadro sembrerebbe più negativo che positivo, malgrado il TRIGONO (largo) tra GIOVE e NETTUNO.

Da segnalare l’imminente CONGIUNZIONE MARTE-GIOVE.

Passiamo alla VARIAZIONE SETTIMANALE sulle MATERIE PRIME.


Notiamo il buon andamento di PETROLIO e METALLI e il corposo recupero del NATURAL GAS (qui sotto il grafico).

Una VISIONE d’INSIEME ci viene dal SUPERINDICE delle MATERIE PRIME; dopo i massimi del 2011 e i minimi di fine 2015, il TREND si mantiene in RIALZO (nonostante appaiano le prime resistenze).

Più moderata, al momento, la risalita dei soli METALLI PREZIOSI dal minimo di fine 2015; si intravede un discreto potenziale all’insù in caso di tenuta degli attuali valori.

Infine il cambio EURO-DOLLARO, in ripresa dopo una fase laterale.

Buona settimana e alla prossima.
Giancarlo Anelli

Importante: non utilizzare questo report ai fini del trading; l’utilità della “panoramica” consiste nell’avere una “fotografia” e un’idea generale delle tendenze sui mercati.

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STRATEGIE OPERATIVE MINICICLI 2018

STRATEGIE OPERATIVE MINICICLI

Sono state elaborate CINQUE strategie specifiche per seguire lo stesso sistema, alternative e complementari tra loro, che si adattano alla personalità di ogni operatore e alle sue disponibilità di tempo.

Strategia “in AUTOMATICO”, PILOTA, BIS, TRIS 500, TRIS 300

Strategia “in AUTOMATICO”

La strategia “in automatico” prevede circa 25 operazioni annuali (2-3 al mese) e la perfetta alternanza tra RIALZO e RIBASSO.

Si prende posizione al RIALZO sul minimo dell’onda (dato di fine giornata) e si inverte da RIALZO a RIBASSO a fine onda. 

Non si utilizzano teoricamente stop-loss o take-profit e non è necessario “seguire” più di tanto il mercato.

Si adatta a chi ha già un’attività lavorativa impegnativa e poco tempo da dedicare alla Borsa.

Il risultato atteso, suffragato dalle medie storiche, è di circa 3000/6000 punti annui (+15/30%) per ogni contratto MINI FTSE MIB (si possono utilizzare anche altri strumenti operativi).

Chi replica “l’automatico” può decidere di anticipare, rispettare, posticipare il giorno o l’orario di inversione in base alle proprie esigenze o necessità. 

E’ fondamentale, in ogni caso, che il meccanismo di inversione venga perfettamente assimilato.

La modalità “in automatico” è la BASE su cui ruota il sistema dei MINICICLI e serve da riferimento per poter comprendere le altre modalità (PILOTA, BIS e TRIS).

Strategia “PILOTA”

La strategia PILOTA” si ispira ai MINICICLI “in automatico” ma stabilisce un target indicativo di take-profit/stop-loss (personalizzabile) di 1000 punti rispetto all’ingresso. In caso di raggiungimento di uno dei livelli impostati, si resta in PAUSA OPERATIVA fino all’onda successiva.

Questa modalità si adatta perfettamente a chi vuole sfruttare i movimenti direzionali di una certa consistenza all’interno di un’onda, coprendosi in caso di esito negativo.

Permette di ottenere buoni risultati e di limitare la permanenza sul mercato, avendo già stabilito delle pause operative al raggiungimento dei livelli di prezzo.

Lo strumento principale per seguire il “PILOTA” è il MINI FTSE MIB ma si possono utilizzare anche altri strumenti quali i CFD (consigliati quelli di PLUS 500), gli ETF a leva 2, ecc.

Esempio di applicazione (valore “in automatico” 22000 punti)
Al RIALZO: ingresso a 22000 / take profit a 23000  / stop loss a 21000
Al RIBASSO: ingresso a 22000 / take profit a 21000  / stop loss a 23000

Strategia “BIS”

La strategia “BIS” (secondo contratto MINI FTSE MIB) può aggiungersi, sostituire, o integrarsi al PILOTA (sia entrando allo stesso prezzo che ad un prezzo migliore di 250-500 punti) e stabilisce un target indicativo di take-profit/stop-loss (personalizzabile) di 500-750 punti rispetto all’ingresso. In caso di raggiungimento di uno dei livelli impostati, si resta in PAUSA OPERATIVA fino all’onda successiva.

E’ la strategia più flessibile, che lascia maggior spazio alla discrezionalità nel seguire l’ONDA.

La filosofia del “BIS” è molto semplice: massimo risultato con il minimo sforzo; se solo 7-8 operazioni su 25 annuali dei MINICICLI si concludono con un take-profit di circa 500-750 punti, le altre 17-18 operazioni possono compensarsi a vicenda, non diminuendo in modo significativo il risultato annuale, anzi, possibilmente, anche aumentandolo.

Richiede, ovviamente, un minimo sforzo operativo (l’inserimento dell’ordine giornaliero di take-profit/stop-loss in caso di utilizzo del future); su altri strumenti operativi, quali i CFD, tali valori possono essere impostati a inizio operazione.

Esempio di applicazione discrezionale (valore “in automatico” 22000 punti)
Al RIALZO: ingresso a 21500 (500 punti meglio) /take profit a 22000 (+500) /stop loss a 21000 (-500)
Al RIBASSO: ingr. a 22500 (500 punti meglio) /take profit a 22000 (+500) /stop loss a 23000 (-500)

Strategia “TRIS 500”

La strategia “TRIS 500” prende spunto dai MINICICLI ma stabilisce in anticipo, sul valore dell’automatico, una GRIGLIA di PREZZO fissa per gli INGRESSI, i TAKE-PROFIT e lo STOP-LOSS.

Il tutto ruota su 3 QUOTE (tendenzialmente da 1/3 di MINI) di uno strumento operativo (consigliati i CFD di PLUS 500).

Il target impostato è di 500 punti per il take-profit, ma ciascuno può personalizzarlo a piacere mediante una apposita tabella.

Molto brevemente: si parte con 2 quote (long o short) a inizio onda; se il prezzo si muove contro la posizione di 500 punti rispetto al punto di ingresso, si entra con la 3°quota (che viene liquidata in caso di risalita di 500 punti).

Se il prezzo sale di 500 punti rispetto al punto di ingresso in automatico, si liquida la 1° quota e se sale di 1000 punti si liquida la 2° quota.

Lo stop-loss è fissato a 1000 punti.

Raggiunti i target e chiuse eventualmente tutte le quote si attende l’onda successiva; in caso di mancato raggiungimento dei target si attende l’inversione con le quote ancora aperte.

Si adatta a chi ha più tempo a disposizione e vuole cercare di cogliere le oscillazioni all’interno dell’onda pur restando in posizione, abituandosi ad inserire ordini sul mercato (impegno stimato: 5 minuti al giorno).

Esempi (valore “in automatico” 22000 punti)
Esempio al RIALZO:
1° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 22500 punti / stop loss a 21000
2° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 23000 punti / stop loss a 21000
3° quota: ingresso a 21500 punti / take profit a 22000 punti / stop loss a 21000

Esempio al RIBASSO:
1° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 21500 punti / stop loss a 23000
2° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 21000 punti / stop loss a 23000
3° quota: ingresso a 22500 punti / take profit a 22000 punti / stop loss a 23000

Strategia “TRIS 300”

La strategia “TRIS 300” prende spunto dai MINICICLI ma stabilisce in anticipo, sul valore dell’automatico, una GRIGLIA di PREZZO fissa per gli INGRESSI, i TAKE-PROFIT e lo STOP-LOSS.

Il tutto ruota su 5 QUOTE (tendenzialmente da 1/5 di MINI) di uno strumento operativo (consigliati i CFD di PLUS 500).

Il target impostato è di 300 punti per il take-profit, ma ciascuno può personalizzarlo a piacere mediante una apposita tabella.

Si parte con 3 quote (long o short) a inizio onda; se il prezzo si muove contro la posizione presa di 300 punti rispetto al punto di ingresso, si entra con un’altra quota (che viene liquidata in caso di ritorno sul punto iniziale), mentre se scende di 600 punti si entra con la 5°quota (che viene liquidata in caso di salita di 300 punti).

Se il prezzo sale di 300 punti rispetto al punto di ingresso “in automatico”, si liquida la 1° quota, se sale di 600 punti si liquida la 2° quota, se sale di 900 punti si liquida la 3° quota.

Lo stop-loss è fissato a 900 punti.

La GRIGLIA dei PREZZI fa scattare i relativi acquisti e vendite per tutta la durata dell’ONDA dei MINICICLI.

Si adatta a chi ha più tempo a disposizione e vuole cercare di cogliere le oscillazioni pur restando in posizione, abituandosi ad inserire ordini sul mercato (impegno stimato: 5-10 minuti al giorno).

Esempi (valore “in automatico” 22000 punti)
Esempio al RIALZO:
1° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 22300 punti / stop loss a 21100
2° quota: ingresso a 22000 punti /take profit a 22600 punti  / stop loss a 21100
3° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 22900 punti / stop loss a 21100
4° quota: ingresso a 21700 punti / take profit a 22000 punti / stop loss a 21100
5° quota: ingresso a 21400 punti / take profit a 22000 punti / stop loss a 21100

Esempio al RIBASSO:
1° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 21700 punti / stop loss a 22900
2° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 21400 punti / stop loss a 22900
3° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 21100 punti / stop loss a 22900
4° quota: ingresso a 22300 punti / take profit a 22000 punti / stop loss a 22900
5° quota: ingresso a 22600 punti / take profit a 22000 punti / stop loss a 22900

La “misura” del TRADING con i MINICICLI è di 1 CONTRATTO MINI FTSE MIB, oppure FRAZIONI di MINI (QUOTE).

La scelta della STRATEGIA dipende dal CAPITALE disponibile e dall’esperienza maturata.

Si deve in ogni caso partire sempre da una sola STRATEGIA con il MINI (o AUTOMATICO, o PILOTA, o BIS), integrando al massimo delle QUOTE di TRIS.

Disclaimer: le STRATEGIE proposte per i MINICICLI sono degli ESEMPI di APPLICAZIONE, da cui ciascuno può prendere spunto per ORIENTARSI.

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Giancarlo Anelli

STRATEGIE OPERATIVE MINICICLI per il 2018

Sono state elaborate CINQUE strategie specifiche per seguire lo stesso sistema, alternative e complementari tra loro, che si adattano alla personalità di ogni operatore e alle sue disponibilità di tempo.

Strategia “in AUTOMATICO”, PILOTA, BIS, TRIS 500, TRIS 300

Strategia “in AUTOMATICO”

La strategia “in automatico” prevede circa 25 operazioni annuali (2-3 al mese) e la perfetta alternanza tra RIALZO e RIBASSO.

Si prende posizione al RIALZO sul minimo dell’onda (dato di fine giornata) e si inverte da RIALZO a RIBASSO a fine onda. 

Non si utilizzano teoricamente stop-loss o take-profit e non è necessario “seguire” più di tanto il mercato.

Si adatta a chi ha già un’attività lavorativa impegnativa e poco tempo da dedicare alla Borsa.

Il risultato atteso, suffragato dalle medie storiche, è di circa 3000/6000 punti annui (+15/30%) per ogni contratto MINI FTSE MIB (si possono utilizzare anche altri strumenti operativi).

Chi replica “l’automatico” può decidere di anticipare, rispettare, posticipare il giorno o l’orario di inversione in base alle proprie esigenze o necessità. 

E’ fondamentale, in ogni caso, che il meccanismo di inversione venga perfettamente assimilato.

La modalità “in automatico” è la BASE su cui ruota il sistema dei MINICICLI e serve da riferimento per poter comprendere le altre modalità (PILOTA, BIS e TRIS).

Strategia “PILOTA”

La strategia PILOTA” si ispira ai MINICICLI “in automatico” ma stabilisce un target indicativo di take-profit/stop-loss (personalizzabile) di 1000 punti rispetto all’ingresso. In caso di raggiungimento di uno dei livelli impostati, si resta in PAUSA OPERATIVA fino all’onda successiva.

Questa modalità si adatta perfettamente a chi vuole sfruttare i movimenti direzionali di una certa consistenza all’interno di un’onda, coprendosi in caso di esito negativo.

Permette di ottenere buoni risultati e di limitare la permanenza sul mercato, avendo già stabilito delle pause operative al raggiungimento dei livelli di prezzo.

Lo strumento principale per seguire il “PILOTA” è il MINI FTSE MIB ma si possono utilizzare anche altri strumenti quali i CFD (consigliati quelli di PLUS 500), gli ETF a leva 2, ecc.

Esempio di applicazione (valore “in automatico” 22000 punti)
Al RIALZO: ingresso a 22000 / take profit a 23000  / stop loss a 21000
Al RIBASSO: ingresso a 22000 / take profit a 21000  / stop loss a 23000

Strategia “BIS”

La strategia “BIS” (secondo contratto MINI FTSE MIB) può aggiungersi, sostituire, o integrarsi al PILOTA (sia entrando allo stesso prezzo che ad un prezzo migliore di 250-500 punti) e stabilisce un target indicativo di take-profit/stop-loss (personalizzabile) di 500-750 punti rispetto all’ingresso. In caso di raggiungimento di uno dei livelli impostati, si resta in PAUSA OPERATIVA fino all’onda successiva.

E’ la strategia più flessibile, che lascia maggior spazio alla discrezionalità nel seguire l’ONDA.

La filosofia del “BIS” è molto semplice: massimo risultato con il minimo sforzo; se solo 7-8 operazioni su 25 annuali dei MINICICLI si concludono con un take-profit di circa 500-750 punti, le altre 17-18 operazioni possono compensarsi a vicenda, non diminuendo in modo significativo il risultato annuale, anzi, possibilmente, anche aumentandolo.

Richiede, ovviamente, un minimo sforzo operativo (l’inserimento dell’ordine giornaliero di take-profit/stop-loss in caso di utilizzo del future); su altri strumenti operativi, quali i CFD, tali valori possono essere impostati a inizio operazione.

Esempio di applicazione discrezionale (valore “in automatico” 22000 punti)
Al RIALZO: ingresso a 21500 (500 punti meglio) /take profit a 22000 (+500) /stop loss a 21000 (-500)
Al RIBASSO: ingr. a 22500 (500 punti meglio) /take profit a 22000 (+500) /stop loss a 23000 (-500)

Strategia “TRIS 500”

La strategia “TRIS 500” prende spunto dai MINICICLI ma stabilisce in anticipo, sul valore dell’automatico, una GRIGLIA di PREZZO fissa per gli INGRESSI, i TAKE-PROFIT e lo STOP-LOSS.

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Il target impostato è di 500 punti per il take-profit, ma ciascuno può personalizzarlo a piacere mediante una apposita tabella.

Molto brevemente: si parte con 2 quote (long o short) a inizio onda; se il prezzo si muove contro la posizione di 500 punti rispetto al punto di ingresso, si entra con la 3°quota (che viene liquidata in caso di risalita di 500 punti).

Se il prezzo sale di 500 punti rispetto al punto di ingresso in automatico, si liquida la 1° quota e se sale di 1000 punti si liquida la 2° quota.

Lo stop-loss è fissato a 1000 punti.

Raggiunti i target e chiuse eventualmente tutte le quote si attende l’onda successiva; in caso di mancato raggiungimento dei target si attende l’inversione con le quote ancora aperte.

Si adatta a chi ha più tempo a disposizione e vuole cercare di cogliere le oscillazioni all’interno dell’onda pur restando in posizione, abituandosi ad inserire ordini sul mercato (impegno stimato: 5 minuti al giorno).

Esempi (valore “in automatico” 22000 punti)
Esempio al RIALZO:
1° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 22500 punti / stop loss a 21000
2° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 23000 punti / stop loss a 21000
3° quota: ingresso a 21500 punti / take profit a 22000 punti / stop loss a 21000

Esempio al RIBASSO:
1° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 21500 punti / stop loss a 23000
2° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 21000 punti / stop loss a 23000
3° quota: ingresso a 22500 punti / take profit a 22000 punti / stop loss a 23000

Strategia “TRIS 300”

La strategia “TRIS 300” prende spunto dai MINICICLI ma stabilisce in anticipo, sul valore dell’automatico, una GRIGLIA di PREZZO fissa per gli INGRESSI, i TAKE-PROFIT e lo STOP-LOSS.

Il tutto ruota su 5 QUOTE (tendenzialmente da 1/5 di MINI) di uno strumento operativo (consigliati i CFD di PLUS 500).

Il target impostato è di 300 punti per il take-profit, ma ciascuno può personalizzarlo a piacere mediante una apposita tabella.

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Se il prezzo sale di 300 punti rispetto al punto di ingresso “in automatico”, si liquida la 1° quota, se sale di 600 punti si liquida la 2° quota, se sale di 900 punti si liquida la 3° quota.

Lo stop-loss è fissato a 900 punti.

La GRIGLIA dei PREZZI fa scattare i relativi acquisti e vendite per tutta la durata dell’ONDA dei MINICICLI.

Si adatta a chi ha più tempo a disposizione e vuole cercare di cogliere le oscillazioni pur restando in posizione, abituandosi ad inserire ordini sul mercato (impegno stimato: 5-10 minuti al giorno).

Esempi (valore “in automatico” 22000 punti)
Esempio al RIALZO:
1° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 22300 punti / stop loss a 21100
2° quota: ingresso a 22000 punti /take profit a 22600 punti  / stop loss a 21100
3° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 22900 punti / stop loss a 21100
4° quota: ingresso a 21700 punti / take profit a 22000 punti / stop loss a 21100
5° quota: ingresso a 21400 punti / take profit a 22000 punti / stop loss a 21100

Esempio al RIBASSO:
1° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 21700 punti / stop loss a 22900
2° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 21400 punti / stop loss a 22900
3° quota: ingresso a 22000 punti / take profit a 21100 punti / stop loss a 22900
4° quota: ingresso a 22300 punti / take profit a 22000 punti / stop loss a 22900
5° quota: ingresso a 22600 punti / take profit a 22000 punti / stop loss a 22900

La “misura” del TRADING con i MINICICLI è di 1 CONTRATTO MINI FTSE MIB, oppure FRAZIONI di MINI (QUOTE).

La scelta della STRATEGIA dipende dal CAPITALE disponibile e dall’esperienza maturata.

Si deve in ogni caso partire sempre da una sola STRATEGIA con il MINI (o AUTOMATICO, o PILOTA, o BIS), integrando al massimo delle QUOTE di TRIS.

Disclaimer: le STRATEGIE proposte per i MINICICLI sono degli ESEMPI di APPLICAZIONE, da cui ciascuno può prendere spunto per ORIENTARSI.

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  2. STRATEGIE operative MINICICLI sul Ftse Mib italiano,  (vai alla Home per approfondire).

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  • 130 euro 2 mesi

  • 220 euro 4 mesi

  • 330 euro 6 mesi

  • 640 euro 1 anno


Coordinate: Anelli Giancarlo, CASSA RURALE – BCC di Treviglio – Filiale di Crema – Piazza Marconi, 18 – CREMA (CR)

IBAN: IT84A0889956840000000570422 CAUSALE: abbonamento mensile, o trimestrale o semestrale, o annuale.

Per ulteriori informazioni inviare email a giancarloanelli@libero.it  (329 5456607)

Qui sotto il MODULO per procedere: