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Aggiornati i risultati delle strategie di trading con i MINICICLI (al 7-3-2018)

#Borsa #Trading #Strategie #Formazione #Investire #Minicicli #Performance

RISULTATI 2018: STRATEGIE sul Ftse Mib: +3390 punti (aggiornati al 7 Marzo)

STRATEGIA AUTOMATICO (teorico): +450 punti

STRATEGIA PILOTA: +1190 punti

STRATEGIA BIS: +400 punti

STRATEGIA TRIS: +850 punti

Avvertenza

I risultati riportati sono dimostrativi, e si riferiscono all’ipotesi di applicazione dei MINICICLI sul Ftse Mib italiano; per trasformare i risultati teorici in risultati REALI, bisogna operare realmente sul mercato con dei contratti “FUTURES” (in formato MINI) o con altri strumenti.

Il TRADING con i MINICICLI si adatta a tutti, e non serve una competenza specifica in tema di borsa; gli ABBONATI al SITO hanno la facoltà di conoscere in anticipo le date utili per prendere eventualmente posizione sui mercati.

L’indice di “riferimento” (e anche il più correlato storicamente), è quello italiano (FTSE Mib), ma i MINICICLI (senza alcuna modifica), si possono applicare potenzialmente ad altri indici di Indici di Borsa e ad alcune tra le Materie Prime più correlate.

I risultati vengono aggiornati all’incirca ogni mese.

Grafico Strategia “in AUTOMATICO” 2016-2018

Grafico Strategia “PILOTA” 2014-2018

 Grafico Strategia “BIS” 2014-2018

Grafico Strategia “TRIS” 2014-2018

 Alla prossima!
Giancarlo Anelli

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I vantaggi del Trading con i MINICICLI

#Borsa #Trading #Strategie #Minicicli #Pianeti #FtseMib

Trading con i Minicicli

Quello dei Minicicli è un METODO STRAORDINARIO per affrontare la BORSA  e costruirsi un CAPITALE nel TEMPO.

Estratto – Il MONDO della BORSA e il TRADING con i MINICICLI

Vi è infatti un nuovo modo di intendere i mercati finanziari e di operare personalmente in BORSA, e senza dipendere dall’andamento dell’ECONOMIA o dalle notizie dei mass-media. Non è nemmeno indispensabile possedere una competenza specifica in merito alla Analisi Tecnica…

Il TRADING con i MINICICLI è una nuova concezione del trading, che lascia spazio alla propria vita privata e ai propri interessi, e che permette di costruirsi un CAPITALE nel tempo, al “ritmo” dei cicli naturali.

E’ però necessario predisporsi a conseguire una DISCIPLINA COMPORTAMENTALE, imparando a rispettare la METODOLOGIA di APPLICAZIONE, senza farsi influenzare più di tanto dalle naturali oscillazioni dei mercati.

Attraverso i MINICICLI è possibile impostare delle operazioni di Borsa in relativa tranquillità, conoscendo in anticipo le modalità per agire sui mercati, rispettando semplici REGOLE di BASE applicabili da chiunque.

Per comprendere il Trading con i MINICICLI è necessario leggere il LIBRO “il MONDO della BORSA e il TRADING con i MINICICLI” o anche solo un Estratto – Il MONDO della BORSA e il TRADING con i MINICICLI

Per abbreviare si può consultare il 4° capitolo – Il MONDO della BORSA e il TRADING con i MINICICLI
e poi il 6° capitolo – Il MONDO della BORSA e il TRADING con i MINICICLI

Ecco un grafico esemplificativo (correlazione Minicicli-indice Ftse Mib)

Grafico Minicicli-indice Ftse Mib

Le onde dei MINICICLI (a pallini blu) tracciano una linea anticipatoria rispetto ai movimenti dell’indice (a rombi rossi) e permettono di stabilire, in anticipo, dei punti indicativi di ingresso/uscita dalle posizioni. Le date di INVERSIONE vengono riportate nei COMMENTI giornalieri, a beneficio degli abbonati.


I VANTAGGI DEL TRADING CON I MINICICLI

Per seguire i MINICICLI ed apprezzarne i vantaggi, bisogna entrare in un’ottica di approccio al mercato un po’ diversa da quella del trading “tradizionale”; è necessaria dunque una adeguata preparazione, tale da consentire la “metabolizzazione” del metodo e la sua “sopportabilità” nel tempo.

Ecco comunque elencati i principali vantaggi:

  1.  Il trend principale (al rialzo o al ribasso) non è determinante.
  2.  Si fanno operazioni sia al rialzo che al ribasso.
  3.  Si applica molto bene al mercato italiano (ma potenzialmente anche ad altri mercati).
  4. Non è indispensabile conoscere l’analisi tecnica.
  5. Non è indispensabile seguire l’intraday.
  6. Non è indispensabile calcolare livelli di prezzo.
  7. Non si inseguono massimi e minimi del mercato.
  8. Si raccoglie il guadagno (se c’è) alle scadenze e agli obiettivi prefissati.
  9. Si fanno operazioni della media di 10-20 giorni ciascuna.
  10. Si fanno circa 25 operazioni l’anno.
  11. Si risparmia in commissioni.
  12. Si conoscono in anticipo le modalità per aprire e chiudere la posizione.
  13. Non si è dipendenti dai mass-media e dalle notizie.
  14. Si è in armonia con i CICLI NATURALI.
  15. Si realizza un equilibrio tra guadagno e benessere personale.
  16. Si ha tempo da dedicare a se stessi e ai propri interessi.

La correlazione dei MINICICLI rispetto agli andamenti reali del mercato, su base storica, è di circa il 60-65% (statisticamente cioè, 6-6,5 operazioni su 10 si concludono con un utile).

Con l’applicazione delle Strategie si può pensare di alzare a 7-7,5 su 10 la media delle operazioni posizioni ma ciò non esclude ovviamente operazioni negative. E’ necessario, di conseguenza, entrare in un’ottica di MEDIO PERIODO per ottenere risultati nel tempo.

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Panoramica settimanale su Indici di Borsa, Pianeti e Materie Prime (11-3-2018)

#Borsa #Mercati #Indici #Previsioni #Pianeti #FtseMib #Materieprime #Rialzo #Ribasso

Ben ritrovati.

Vediamo la VARIAZIONE SETTIMANALE su tutti gli indici.

Il recupero generale è netto (+2,72% di media), con il NASDAQ miglior indice (+ 4,17%).

Il Ftse Mib italiano ha rimbalzato dalla MEDIA MOBILE rossa a 55 settimane citata nel report precedente.

L’EUROSTOXX50, dopo il minimo del 2 Marzo a 3327 punti, sta tentando di riportarsi in alto, con possibile obiettivo attorno ai 3500 punti; fondamentale però la tenuta della linea dei 3400 punti appena conquistata.

Il DAX tedesco, in ottica rialzista, potrebbe tornare attorno ai 12800 punti; pericolosa, invece, una nuova discesa sotto i 12200 punti.

Incredibile ma vero, il NASDAQ americano ha superato i massimi annuali e si trova ora a 7561 punti!

Più indietro il DOW JONES.

Stenta a decollare il NIKKEI giapponese, che potrebbe comunque risalire verso i 22000 punti.

Vediamo il grafico planetario di Lunedì 12 Marzo 2018.

Il passaggio di MERCURIO e VENERE dai PESCI all’ARIETE ha dato spinta ai mercati azionari.

Ci troviamo ora nell’orbita dell’importante TRIGONO SOLE-GIOVE, potenzialmente piuttosto POSITIVO (il SOLE è a 21° dei PESCI e GIOVE a 23° dello SCORPIONE).

Gli aspetti frenanti riguardano invece la QUADRATURA tra SATURNO in CAPRICORNO e la coppia MERCURIO-VENERE già citata.

Prosegue il SESTILE GIOVE-PLUTONE (positivo) e la SEMIQUADRATURA GIOVE-SATURNO (negativa).

QUADRATURA (larga) tra URANO e PLUTONE.

Passiamo alla VARIAZIONE SETTIMANALE sulle MATERIE PRIME.


Non vi sono spunti di rilievo.

Il PETROLIO è ancora al bivio tra RIALZO e RIBASSO.

Stabile l’ORO.

Fase di stallo anche sull’ARGENTO.

Infine il CAMBIO EURO-DOLLARO, sui valori della settimana precedente ma in un punto cruciale nell’ottica di MEDIO-LUNGO PERIODO.

Buona settimana e alla prossima.
Giancarlo Anelli
Importante: non utilizzare questo report ai fini del trading; l’utilità della “panoramica” consiste nell’avere una “fotografia” e un’idea generale delle tendenze sui mercati.

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Aggiornati i risultati delle strategie di trading con i MINICICLI (al 7-3-2018)

#Borsa #Trading #Strategie #Formazione #Investire #Minicicli #Performance

Ben ritrovati.

Sono stati aggiornati i risultati delle STRATEGIE di TRADING con i MINICICLI.

RISULTATI 2018: STRATEGIE sul Ftse Mib: +3390 punti (aggiornati al 7 Marzo)

STRATEGIA AUTOMATICO (teorico): +450 punti

 STRATEGIA PILOTA: +1190 punti

 STRATEGIA BIS: +400 punti

 STRATEGIA TRIS: +850 punti

 Alla prossima!
Giancarlo Anelli

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La mappa del freddo (2-3-2018)

#Mappadelfreddo #Pianeti #Previsioni

Tratto da un mio scritto dell’anno 2010

Ben ritrovati.

Ci tengo a mostrarvi i risultati di una mia ricerca personale riguardo alla cosiddetta “ERA GLACIALE”.

In un precedente commento erano state portate le motivazioni a sostegno del fatto che la TERRA sta vivendo una fase di temporaneo riscaldamento, che precede invece una NUOVA ERA GLACIALE, e cioè un periodo di abbassamento anche drastico delle temperature, con molteplici fenomeni atmosferici di crescente intensità.

Stiamo osservando che la morsa di gelo sta attanagliando buona parte dell’EUROPA; nevicate di eccezionale abbondanza si sono registrate un po’ dappertutto, mentre le temperature delle zone più ad EST possono considerarsi quasi “polari”.

Mi sono domandato come mai il FREDDO viene dall’EST e non dal NORD, come sarebbe lecito attendersi…

Ho guardato e riguardato il mio ATLANTE geografico DE AGOSTINI e infine ho capito: l’EPICENTRO del FREDDO, e cioè il VERO POLO NORD delle TEMPERATURE, non è il NORD GEOGRAFICO, ma una ZONA della SIBERIA.

Come saprete, si dice che il POLO NORD MAGNETICO (spostato di quasi 1000 Km dal NORD geografico) sia localizzato in ALASKA.

Ho trovato la notizia di uno studioso che ritiene che il POLO MAGNETICO si stia spostando in RUSSIA e cioè proprio nei pressi della SIBERIA.

Qualunque sia il PUNTO ESATTO del POLO NORD MAGNETICO, rimane il fatto che il POLO NORD del FREDDO è la SIBERIA.

A tal proposito sono riuscito a “scannerizzare” un’immagine dal mio ATLANTE, che riporta le ISOTERME (le isoterme sono linee congiungenti tutti i punti aventi la stessa temperatura media ridotta al livello del mare).

Credo farete un po’ di fatica a identificare le zone geografiche al di sotto delle linee delle temperature.

Provate ugualmente a seguirmi.

Queste sono le temperature medie in Gennaio e la linea dello ZERO (in rosso, più marcata delle altre) passa, rispetto all’ITALIA, all’incirca sui Balcani (ex iugoslavia) e taglia in due la Germania.

La Gran Bretagna, la Francia e l’ITALIA si trovano leggermente fuori da questa LINEA del FREDDO (sottozero), perchè si trovano più ad OVEST della SIBERIA e delle sue correnti fredde (noi siamo protetti anche dalle Alpi).

In pratica invece, tutto il blocco ex-comunista (i paesi dell’Est Europeo), risentono in misura maggiore della vicinanza alla SIBERIA, che mostra temperature fino a -50°C (parliamo sempre della media nel mese di Gennaio).

Lo vedete bene nella figura, in alto a destra del globo: dalla ristretta zona a -50°centigradi, si passa ad un’area più estesa a -40° e poi via via a -30°, -20°, -10° C.

Attualmente la RUSSIA si trova attorno ai -10/ -20° C, e in condizioni di quasi congelamento; stessa cosa dicasi per altri paesi limitrofi ed in parte per quelli scandinavi.

Abbiamo visto che le temperature possono oscillare molto, da un giorno all’altro, ma anche di ora in ora: questo è un “segnale” di avvisaglia della possibile “ERA GLACIALE”.

In caso di grandi nevicate o interruzione dei sistemi di riscaldamento o guasti alle centrali elettriche, intere zone rischierebbero il CONGELAMENTO e questa ovviamente non è una prospettiva “augurabile”.

Tuttavia, è bene rendersi conto di ciò che sta accadendo: come avevamo già argomentato e come viene confermato da diversi scienziati, la TERRA sta diminuendo il SUO MAGNETISMO.

MAGNETISMO = CALORE

MENO MAGNETISMO = PIU’ FREDDO.

Il MAGNETISMO è collegato ovviamente alla ROTAZIONE della TERRA ed in particolare a quella del suo NUCLEO INTERNO di FERRO FUSO (così ci rammentano gli scienziati).

Sembra che le CORRENTI GELIDE del POLO NORD (ed in particolare della SIBERIA) stiano appunto “rallentando” la ROTAZIONE.

In pratica, questi VORTICI di aria gelida non riescono più a rimanere nell’ambito delle ZONE delimitate (e rappresentate anche nell’immagine sopra), ma tendono ad “allargare” il proprio raggio d’azione.

Ecco che il FREDDO INTENSO e le NEVICATE che l’accompagnano raggiungono alcune AREE EUROPEE, prima solamente sfiorate occasionalmente da tali fenomeni.

Insomma, spero di essermi riuscito a spiegare a dovere anche se questo non è principalmente il MIO CAMPO.

Quale può essere l’evoluzione futura di questi fenomeni e come dovremmo prepararci ?

Se la TERRA in generale va verso un RAFFREDDAMENTO, e ci troviamo al LIMITE (a livello geografico) di questo GRANDE FREDDO, dobbiamo considerare di essere coinvolti sempre più spesso in tali eventi atmosferici, come abbiamo visto negli ultimi tempi : NEVE, GHIACCIO e PIOGGIA in quasi tutte le REGIONI d’ITALIA, con un intensificarsi dei FENOMENI.

L’INVERNO come sappiamo non è ancora finito, ed è lecito attendersi altri momenti di FREDDO INTENSO, accompagnato da NEVICATE.

Il problema potrebbe ripresentarsi poi l’INVERNO successivo, con temperatura ancora più basse.

CONCLUSIONI: senza precipitare gli EVENTI, è bene essere preparati e addestrati a ciò che potrebbe accadere in conseguenza di un peggioramento del TEMPO ATMOSFERICO e ad un ABBASSAMENTO DRASTICO delle TEMPERATURE.

E’ probabile che nessuno di noi abbia pensato ad eventualità del genere, ma sappiamo di vivere in un PERIODO di STRAORDINARI CAMBIAMENTI.

La SFIDA non è reagire emotivamente alle informazioni, ma AGIRE sulla BASE delle INFORMAZIONI che abbiamo.

Alla prossima.
Giancarlo Anelli

Panoramica settimanale su Indici di Borsa, Pianeti e Materie Prime (4-3-2018)

#Borsa #Mercati #Indici #Previsioni #Pianeti #FtseMib #Materieprime #Rialzo #Ribasso

Ben ritrovati.

Vediamo la VARIAZIONE SETTIMANALE su tutti gli indici.

L’andamento è decisamente negativo, con il DAX tedesco peggior indice (-4,57%).

Il Ftse Mib italiano si appresta a testare la MEDIA MOBILE rossa a 55 settimane.

L’EUROSTOXX50 ha dapprima raggiunto l’obiettivo rialzista attorno ai 3470 punti e poi ha invertito la rotta, riavvicinandosi ai minimi di Febbraio.

Più debole il DAX tedesco, sceso addirittura sui valori di fine Agosto 2017.

Si è difeso meglio il NASDAQ americano, non così distante dai massimi dell’anno.

Sulla linea dei 21000 punti il NIKKEI giapponese.

Un’occhiata al SUPERINDICE AZIONARIO, che riassume la tendenza generale.

Vediamo il grafico planetario di Lunedì 5 Marzo 2018.

Spicca la CONGIUNZIONE SOLE-NETTUNO in PESCI, mentre VENERE e MERCURIO si trovano in TRIGONO a GIOVE ma in QUADRATURA a MARTE (aspetti bivalenti).

Prosegue il SESTILE GIOVE-PLUTONE (positivo) e la SEMIQUADRATURA GIOVE-SATURNO (negativa).

QUADRATURA (larga) tra URANO e PLUTONE.

La configurazione può definirsi ancora contrastata.

Passiamo alla VARIAZIONE SETTIMANALE sulle MATERIE PRIME.

Scendono maggiormente PETROLIO e PLATINO.

Il PETROLIO è a metà strada tra RIALZO e RIBASSO.

L’ORO si sta muovendo in laterale.

Fase di stallo anche sull’ARGENTO.

Infine il CAMBIO EURO-DOLLARO, sui valori della settimana precedente.

Buona settimana e alla prossima.
Giancarlo Anelli

Importante: non utilizzare questo report ai fini del trading; l’utilità della “panoramica” consiste nell’avere una “fotografia” e un’idea generale delle tendenze sui mercati.

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Panoramica settimanale su Indici di Borsa, Pianeti e Materie Prime (25-2-2018)

#Borsa #Mercati #Indici #Previsioni #Pianeti #FtseMib #Materieprime #Rialzo

 

Ben ritrovati.

Vediamo la VARIAZIONE SETTIMANALE su tutti gli indici.

L’incremento medio è dello 0,63%, con alcuni indici in leggero ribasso.

Dopo la discesa sui valori di inizio anno ed il successivo rimbalzo, il Ftse Mib italiano ha mantenuto le posizioni e si è fermato in prossimità della media mobile a 14 settimane.

L’EUROSTOXX50 si trova a metà tra un allungo verso i 3500 punti e il ritorno sui 3400 punti.

Non troppo convincente, al momento, il rimbalzo del FTSE 100 inglese dopo il minimo del 9 Febbraio.

Da osservare anche lo SMI svizzero, spesso anticipatore di tendenza.

Sembra riprendersi il DOW JONES americano, ritornato ora a cavallo della MEDIA MOBILE a 55 giorni.

Non troppo definita la situazione sul NIKKEI giapponese.

In conclusione: servono conferme, sui vari indici, per valutare la forza della risalita seguita al minimo del 8-9 Febbraio.

Vediamo il grafico planetario di Lunedì 26 Febbraio 2018.

Oltre al SOLE, transitano in PESCI i pianeti MERCURIO, VENERE e NETTUNO, attualmente in QUADRATURA a MARTE.

Prosegue il SESTILE GIOVE-PLUTONE (positivo) e la SEMIQUADRATURA GIOVE-SATURNO (negativa).

Si avvicina il TRIGONO GIOVE-VENERE.

QUADRATURA (larga) tra URANO e PLUTONE.

La configurazione si può definire contrastata.

Passiamo alla VARIAZIONE SETTIMANALE sulle MATERIE PRIME.

Si rafforza il PETROLIO e scendono i METALLI.

Il PETROLIO ha trovato un minimo attorno ai 59 dollari e si è riportato in alto.

L’ORO è stato nuovamente respinto dalla zona dei recenti massimi.

Laterale anche l’ARGENTO.

Battuta d’arresto infine per il CAMBIO EURO-DOLLARO dopo il doppio massimo di breve attorno a 1,25.

Buona settimana e alla prossima.
Giancarlo Anelli

Importante: non utilizzare questo report ai fini del trading; l’utilità della “panoramica” consiste nell’avere una “fotografia” e un’idea generale delle tendenze sui mercati.

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