Giove in Scorpione nel 1993-1994 (dal commento di Borsa del 17-11-2017)

Ben ritrovati.

Il Ftse Mib oggi è rimasto prevalentemente in territorio negativo, concludendo poi a -0,51%, 22093 punti.

Siamo esattamente sulla RETTA tratteggiata in corrispondenza del massimo di Agosto.

Da notare che la MEDIA MOBILE a 5 giorni (colore fucsia) è ancora inclinata al ribasso (servirebbe cioè una chiusura sopra i 22200 punti per avere un primo “segnale” di forza).

I MINICICLI invertono l’ONDA, da RIBASSO a RIALZO, tra il 22 e il 23 Novembre (due minimi allineati).

Nei precedenti commenti vi ho mostrato la CORRELAZIONE tra l’andamento del 2017 (con il pianeta GIOVE prima in BILANCIA e poi in SCORPIONE) e quanto accaduto nel 2005-2006 (con lo stesso transito di GIOVE).

La stessa combinazione di GIOVE (dalla BILANCIA allo SCORPIONE) si è verificata naturalmente anche 24 anni fa (il biennio 1993-1994).

Vi è un discreto parallelismo tra il 2005-2006 e il 1993-1994.

Sarà così anche per il 2017-2018 ?

Vediamo intanto proprio il grafico del 1993-1994.

Interessante notare che nel NOVEMBRE 1993 (dopo una cavalcata durata diversi mesi) l’indice italiano stava scendendo (questo è il COMIT).

Il MINIMO fu fatto 23 Novembre e dà lì partì una nuova spinta rialzista, culminata con i MASSIMI del Marzo-Maggio 1994.

Un COPIONE abbastanza simile al 2005-2006 (dove però il minimo fu fatto in Ottobre).

Non è detto ovviamente che la STORIA si ripeta in modo così “stretto”.

Dalla veloce analisi di questi grafici costatiamo comunque che dai MINIMI di OTTOBRE-NOVEMBRE si originò un MOVIMENTO RIALZISTA, con MASSIMI importanti tra MARZO e MAGGIO (sia nel 1994 che nel 2006).

Per chi ricorda il 1993-1994, fu il periodo della discesa in campo di Silvio Berlusconi, risultato VINCITORE alle ELEZIONI POLITICHE del 1994.

Visto che nella primavera del 2018, quasi sicuramente, vi saranno NUOVE ELEZIONI, sarà interessante verificare se con la stessa posizione di GIOVE (a 24 anni distanza), avremo lo stesso RISULTATO…

Oppure, se considerando che allora la SORPRESA era FORZA ITALIA mentre questa volta potrebbe essere il MOVIMENTO a 5 STELLE, l’esito sarà DIVERSO…

Staremo a vedere!
Alla prossima
Giancarlo Anelli

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Passaggi Lunari ed Era glaciale (commento di Borsa del 8-1-2018)

Ben ritrovati.

Un altro leggero allungo per il Ftse Mib, arrivato a 22846 punti (+0,37%).

Come vediamo nel grafico sotto, un primo obiettivo al rialzo si potrebbe trovare attorno ai 23000-23100 punti; in caso di ritracciamento (anche veloce), avremmo inizialmente i 22400-22500 punti a fungere da possibile supporto.

8-1-201

La settimana appena iniziata sarà condizionata dai passaggi LUNARI, come anticipato nel REPORT SETTIMANALE. Si potrà vedere, di volta in volta, come reagirà il mercato.

Domani, ad esempio, avremmo teoricamente degli ASPETTI “frenanti”, con la LUNA dapprima in QUADRATURA a SOLE,VENERE e PLUTONE e poi in OPPOSIZIONE a URANO.

Da verificare inoltre l’esito della CONGIUNZIONE al grado MARTE-GIOVE in Scorpione (a 18°), perché va considerato un SET-UP di periodo.

Potremmo aver visto un MINIMO nei giorni scorsi ma non è escluso, qualora il mercato ritornasse indietro, che questa congiunzione possa dare un segnale contrario.

Non va trascurato, infine, il già citato ingresso di SATURNO in CAPRICORNO.

Per chi non conoscesse a fondo il significato dei PIANETI e dei SEGNI (vi suggerisco eventualmente di rileggere il mio secondo libro dal titolo l’Astrologia e la Borsa), ricordo che SATURNO è proprio il pianeta del CAPRICORNO ed in questo segno ha il suo DOMICILIO.

Il compito di Saturno, ho già scritto in un recente articolo, è di “raffreddare” gli eccessivi entusiasmi (in riferimento ai mercati).

SATURNO ovviamente ha diversi significati, così come il SEGNO del CAPRICORNO.
La sensazione, in questi primi giorni del 2018, è che diversi SCENARI siano in procinto di cambiare, più o meno velocemente.
Avremo occasione di fare un’analisi più approfondita e mirata.

Ciò che vorrei comunicarvi, invece, e che si riferisce a degli articoli di qualche anno fa, è che SATURNO in CAPRICORNO potrebbe fungere da DETONATORE per un intensificarsi dei “segnali” legati alla MINI ERA GLACIALE.

Come avrete letto, secondo alcuni scienziati stiamo andando verso un RISCALDAMENTO GLOBALE del PIANETA, mentre secondo ALTRI (e anche secondo la mia modesta opinione e “percezione”), siamo già dentro ad una MINI ERA GLACIALE.

Negli ultimi giorni abbiamo visto temperature negative RECORD negli STATI UNITI e in CANADA, con picchi anche a -45 / -50°C.

Queste sono le TEMPERATURE che si registrano in SIBERIA o nel centro della GROENLANDIA.

Il FREDDO arriva all’IMPROVVISO, spostandosi semplicemente di LATITUDINE…

Negli ultimi anni si è registrato un INCREMENTO di questi FENOMENI, pericolosi quanto incontrollabili.

L’EMISFERO NORD del PIANETA corre effettivamente grossi rischi, specie in questa stagione.

Non saremmo preparati a fronteggiare TEMPERATURE a -30 / -40°C, oppure NEVICATE di portata eccezionale.

Vi chiederete: è possibile che il FREDDO POLARE arrivi fino a noi (o comunque nei paesi europei a noi più prossimi) ?

La risposta, a mio avviso, è SI’, e il motivo è che per effetto della DIMINUZIONE del CAMPO MAGNETICO TERRESTRE e quindi della ROTAZIONE del NUCLEO INTERNO della TERRA (come spiegavo nell’articolo di qualche anno fa), la FORZA CENTRIFUGA che tiene le CORRENTI FREDDE in prossimità del POLO si sta INDEBOLENDO.

Il  “RAGGIO” del FRONTE del FREDDO, di conseguenza (come già accaduto), può ALLARGARSI fino a raggiungere ZONE con clima temperato, portando a SBALZI IMPROVVISI e INASPETTATI.

E non siamo certamente pronti per un CLIMA POLARE!

Con SATURNO in CAPRICORNO (e poi in ACQUARIO, un altro segno “freddo”) l’eventualità di ritrovarci in una ERA GLACIALE va presa seriamente in considerazione…

Che fare con queste INFORMAZIONI ?

Attendo volentieri vostri pareri ed impressioni…

Alla prossima.
Giancarlo Anelli

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Qui sotto il MODULO per procedere:

 

 

Panoramica grafica settimanale su Indici, Pianeti e Materie Prime (7-1-2018)

Ben ritrovati.

Vediamo la VARIAZIONE SETTIMANALE su tutti gli indici.

L’incremento medio si avvicina al 3%; spiccano il Nikkei giapponese e il Ftse Mib italiano.

Un supporto, sul nostro indice, è stato trovato esattamente attorno ai 21800 punti citati nel report precedente, in linea con il massimo di metà Maggio 2017; la ripartenza è stata bruciante, con l’immediato approdo ai 22750-22800 punti, i livelli già raggiunti un mese fa (da cui vi fu una discesa). Primo obiettivo al rialzo attorno ai 23000-23100 punti, in coincidenza del massimo del 2 Novembre. In caso di ritracciamento (anche veloce) abbiamo nell’ordine i 22400-22500 punti e i 22100-22200 punti.

L’EUROSTOXX50, dopo lo scatto verso l’alto, si trova a “ritestare” la TRENDLINE rialzista bucata al ribasso in Dicembre.

Ottima la risalita del DAX tedesco, ritornato sui valori del 19 Dicembre.

Il DOW JONES americano (25296 punti) è sui massimi di sempre.

Sulla linea dei massimi assoluti lo SMI svizzero (terzo massimo).

Accelerazione rialzista per il NIKKEI.

Vediamo il grafico planetario di Lunedì 8 Gennaio 2018.

Il SOLE è in congiunzione a VENERE e PLUTONE in CAPRICORNO, mentre MERCURIO è in TRIGONO a URANO in ARIETE.

La CONGIUNZIONE MARTE-GIOVE (in SESTILE al SOLE) sembra aver coinciso con un minimo e una ripartenza dei mercati azionari, anche se permane la SEMIQUADRATURA con SATURNO.

Il quadro, divenuto più positivo, appare però ancora contrastato per via della prossima QUADRATURA SOLE-URANO.

Un buon set-up di breve (per capire la direzionalità) potrebbe arrivare dal passaggio della LUNA (Giovedì 11 Gennaio) su MARTE e GIOVE in Scorpione.

Passiamo alla VARIAZIONE SETTIMANALE sulle MATERIE PRIME.

Notiamo il ritracciamento” del NATURAL GAS e il buon andamento di PETROLIO e METALLI PREZIOSI.

Il PETROLIO ha raggiunto il massimo precedente del 2015.

L’ORO ha toccato intanto il bordo superiore del canale laterale-rialzista, avvicinandosi ai massimi 2017.

Un punto di svolta al RIALZO sull’ORO, di MEDIO-LUNGO PERIODO (vedi grafico sotto), si avrebbe con il superamento dei 1370-1375 dollari (massimo del 2016).

Il margine di salita, come illustrato la settimana scorsa, potrebbe essere buono sui METALLI PREZIOSI in generale.

Infine il cambio EURO-DOLLARO: un obiettivo rialzista, in caso di prosecuzione del TREND di fondo, si intravede attorno a 1,26.

Buona settimana e alla prossima.
Giancarlo Anelli

Importante: non utilizzare questo report ai fini del trading; l’utilità della “panoramica” consiste nell’avere una “fotografia” e un’idea generale delle tendenze sui mercati.

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Panoramica grafica settimanale su Indici, Pianeti e Materie Prime (31-12-2017)

Ben ritrovati.

Vediamo la VARIAZIONE SETTIMANALE su tutti gli indici.

L’andamento è prevalentemente negativo; miglior indice europeo il Ftse 100 inglese, peggior indice il Ftse Mib italiano.

E’ stata rotta al ribasso la linea dei 22100 punti, da cui si erano formati ben 5 minimi con altrettante ripartenze. Ora ci troviamo sui livelli del massimo di metà Maggio, fatto attorno ai 21800 punti; da verificare quindi se da questi prezzi vi può essere un tentativo di risalita, mentre il completamento della figura vedrebbe una discesa progressiva fino agli obiettivi indicati nel grafico.

In difficoltà l’EUROSTOXX50, sceso sulla soglia dei 3500 punti.

In fase calante anche il DAX tedesco.

In controtendenza invece il FTSE 100 inglese, sui massimi di sempre.

L’ultimo massimo sul NASDAQ americano è quello del 18 Dicembre a 6995 punti.

Vediamo il grafico planetario di Lunedì 1° Gennaio 2018.

L’ingresso di SATURNO in Capricorno, avvenuto il 20 Dicembre, è coinciso con un “raffreddamento” sul BITCOIN e sulle principali CRIPTOVALUTE, ma anche i mercati azionari hanno perso slancio.

Abbiamo ora SOLE e VENERE in CAPRICORNO (oltre a PLUTONE), mentre prosegue la SEMIQUADRATURA GIOVE-SATURNO (aspetto minore ma insidioso).

Il quadro sembrerebbe più negativo che positivo, malgrado il TRIGONO (largo) tra GIOVE e NETTUNO.

Da segnalare l’imminente CONGIUNZIONE MARTE-GIOVE.

Passiamo alla VARIAZIONE SETTIMANALE sulle MATERIE PRIME.


Notiamo il buon andamento di PETROLIO e METALLI e il corposo recupero del NATURAL GAS (qui sotto il grafico).

Una VISIONE d’INSIEME ci viene dal SUPERINDICE delle MATERIE PRIME; dopo i massimi del 2011 e i minimi di fine 2015, il TREND si mantiene in RIALZO (nonostante appaiano le prime resistenze).

Più moderata, al momento, la risalita dei soli METALLI PREZIOSI dal minimo di fine 2015; si intravede un discreto potenziale all’insù in caso di tenuta degli attuali valori.

Infine il cambio EURO-DOLLARO, in ripresa dopo una fase laterale.

Buona settimana e alla prossima.
Giancarlo Anelli

Importante: non utilizzare questo report ai fini del trading; l’utilità della “panoramica” consiste nell’avere una “fotografia” e un’idea generale delle tendenze sui mercati.

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Panoramica grafica settimanale su Indici, Pianeti e Materie Prime (17-12-2017)

Ben ritrovati.

Vediamo la VARIAZIONE SETTIMANALE su tutti gli indici.

Abbiamo una notevole difformità di andamento: in rialzo i mercati americani, in ribasso quelli europei (il saldo è “zero”); il peggiore è il Ftse Mib italiano (-2,98%)

Il nostro indice ha sbattuto contro la TRENDLINE rialzista ed è ritornato al punto di partenza, sulla linea che unisce gli ultimi 3 minimi, in prossimità dei 22100 punti. Primo obiettivo al rialzo a 22400 punti in caso di ripartenza; pericolosa un’eventuale rottura dei 22000 punti.

L’EUROSTOXX50 si è difeso meglio, ma si trova a metà tra rialzo e ribasso.

Il DAX tedesco, intanto, viaggia a cavallo della MEDIA MOBILE rossa a 55 giorni.

Nuovo record sul NASDAQ americano (6937 punti).

Idem sullo S&P500 (2676 punti).

Più incerta la situazione sul NIKKEI giapponese.

Vediamo il grafico planetario di Lunedì 18 Dicembre.

L’OPPOSIZIONE MARTE-URANO ha effettivamente portato instabilità sui mercati azionari e sulle materie prime, ora però è alle spalle.

SOLE e VENERE (in Sagittario) sono in TRIGONO a URANO (in Ariete).

Proseguono i due TRIGONI di fondo tra SATURNO e URANO (in allentamento) e tra GIOVE e NETTUNO (mediamente positivi).

Le “minacce” per il prossimo periodo potrebbero arrivare dalla SEMIQUADRATURA GIOVE-SATURNO (aspetto minore ma insidioso) e dal cambio di segno di SATURNO (dal Sagittario al Capricorno).

Passiamo alla VARIAZIONE SETTIMANALE sulle MATERIE PRIME.

Cala ancora il NATURAL GAS, mentre si riprendono parzialmente i METALLI.

Il PETROLIO si è mosso in laterale.

L’ORO, pur in modo incerto, sta tentando una ripresa.

Mantiene la soglia dei 16 dollari, al momento, l’ARGENTO.

Discreto balzo del RAME.

Invariato il cambio EURO-DOLLARO, fermo all’incrocio di due importanti MEDIE MOBILI (la 55 e la 120 giorni).

Buona settimana e alla prossima.
Giancarlo Anelli

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Panoramica grafica settimanale su Indici, Pianeti e Materie Prime (10-12-2017)

Ben ritrovati.

Vediamo la VARIAZIONE SETTIMANALE su tutti gli indici.

L’andamento è prevalentemente positivo, con l’Europa in evidenza; sostanzialmente invariati gli indici americani.

Il Ftse Mib italiano, dopo alcuni tentativi, ha superato la resistenza dei 22500-22600 punti, approdando in area 22800 punti; il prossimo obiettivo al rialzo è la riconquista dei 23000 punti, mentre resta possibile comunque un ripiegamento attorno ai 22500-22600 punti, in corrispondenza delle medie mobili del periodo.

Buona risalita dell’EUROSTOXX50 nei pressi dei 3600 punti.

E’ ripartito anche il DAX tedesco.

Sembra aver trovato un supporto il FTSE 100 inglese.

Sul NASDAQ, l’ultimo massimo è quello del 28 Novembre, fatto a 6912 punti.

In ripresa il NIKKEI giapponese, dopo alcune sedute negative.

Vediamo il grafico planetario di Lunedì 11 Dicembre.

L’OPPOSIZIONE MARTE-URANO, che ha favorito una certa volatilità sui mercati azionari, sta diminuendo d’intensità ma non è ancora terminata.

Proseguono i due TRIGONI di fondo tra SATURNO e URANO (in allentamento) e tra GIOVE e NETTUNO (mediamente positivi).

Va segnalato l’avvenuto cambio di segno di MARTE (dalla Bilancia allo Scorpione) e il prossimo importante passaggio di SATURNO dal Sagittario al Capricorno (20 Dicembre).

Passiamo alla VARIAZIONE SETTIMANALE sulle MATERIE PRIME, tutte in ribasso.

Uno sguardo di lungo periodo sul NATURAL GAS.

Il PETROLIO si trova a metà tra la ripresa del trend rialzista e la continuazione del ritracciamento.

L’ORO, in discesa, si avvicina al bordo inferiore del canale laterale-rialzista.

Pericolosa, sull’ARGENTO, l’eventuale mancata tenuta della soglia dei 16 dollari.

Su una LINEA fondamentale anche il PLATINO.

Buona settimana e alla prossima.
Giancarlo Anelli

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