Panoramica grafica settimanale su Indici, Pianeti e Materie Prime (17-12-2017)

Ben ritrovati.

Vediamo la VARIAZIONE SETTIMANALE su tutti gli indici.

Abbiamo una notevole difformità di andamento: in rialzo i mercati americani, in ribasso quelli europei (il saldo è “zero”); il peggiore è il Ftse Mib italiano (-2,98%)

Il nostro indice ha sbattuto contro la TRENDLINE rialzista ed è ritornato al punto di partenza, sulla linea che unisce gli ultimi 3 minimi, in prossimità dei 22100 punti. Primo obiettivo al rialzo a 22400 punti in caso di ripartenza; pericolosa un’eventuale rottura dei 22000 punti.

L’EUROSTOXX50 si è difeso meglio, ma si trova a metà tra rialzo e ribasso.

Il DAX tedesco, intanto, viaggia a cavallo della MEDIA MOBILE rossa a 55 giorni.

Nuovo record sul NASDAQ americano (6937 punti).

Idem sullo S&P500 (2676 punti).

Più incerta la situazione sul NIKKEI giapponese.

Vediamo il grafico planetario di Lunedì 18 Dicembre.

L’OPPOSIZIONE MARTE-URANO ha effettivamente portato instabilità sui mercati azionari e sulle materie prime, ora però è alle spalle.

SOLE e VENERE (in Sagittario) sono in TRIGONO a URANO (in Ariete).

Proseguono i due TRIGONI di fondo tra SATURNO e URANO (in allentamento) e tra GIOVE e NETTUNO (mediamente positivi).

Le “minacce” per il prossimo periodo potrebbero arrivare dalla SEMIQUADRATURA GIOVE-SATURNO (aspetto minore ma insidioso) e dal cambio di segno di SATURNO (dal Sagittario al Capricorno).

Passiamo alla VARIAZIONE SETTIMANALE sulle MATERIE PRIME.

Cala ancora il NATURAL GAS, mentre si riprendono parzialmente i METALLI.

Il PETROLIO si è mosso in laterale.

L’ORO, pur in modo incerto, sta tentando una ripresa.

Mantiene la soglia dei 16 dollari, al momento, l’ARGENTO.

Discreto balzo del RAME.

Invariato il cambio EURO-DOLLARO, fermo all’incrocio di due importanti MEDIE MOBILI (la 55 e la 120 giorni).

Buona settimana e alla prossima.
Giancarlo Anelli

Importante: non utilizzare questo report ai fini del trading; l’utilità della “panoramica” consiste nell’avere una “fotografia” e un’idea generale delle tendenze sui mercati.

 

 

Panoramica grafica settimanale su Indici, Pianeti e Materie Prime (10-12-2017)

Ben ritrovati.

Vediamo la VARIAZIONE SETTIMANALE su tutti gli indici.

L’andamento è prevalentemente positivo, con l’Europa in evidenza; sostanzialmente invariati gli indici americani.

Il Ftse Mib italiano, dopo alcuni tentativi, ha superato la resistenza dei 22500-22600 punti, approdando in area 22800 punti; il prossimo obiettivo al rialzo è la riconquista dei 23000 punti, mentre resta possibile comunque un ripiegamento attorno ai 22500-22600 punti, in corrispondenza delle medie mobili del periodo.

Buona risalita dell’EUROSTOXX50 nei pressi dei 3600 punti.

E’ ripartito anche il DAX tedesco.

Sembra aver trovato un supporto il FTSE 100 inglese.

Sul NASDAQ, l’ultimo massimo è quello del 28 Novembre, fatto a 6912 punti.

In ripresa il NIKKEI giapponese, dopo alcune sedute negative.

Vediamo il grafico planetario di Lunedì 11 Dicembre.

L’OPPOSIZIONE MARTE-URANO, che ha favorito una certa volatilità sui mercati azionari, sta diminuendo d’intensità ma non è ancora terminata.

Proseguono i due TRIGONI di fondo tra SATURNO e URANO (in allentamento) e tra GIOVE e NETTUNO (mediamente positivi).

Va segnalato l’avvenuto cambio di segno di MARTE (dalla Bilancia allo Scorpione) e il prossimo importante passaggio di SATURNO dal Sagittario al Capricorno (20 Dicembre).

Passiamo alla VARIAZIONE SETTIMANALE sulle MATERIE PRIME, tutte in ribasso.

Uno sguardo di lungo periodo sul NATURAL GAS.

Il PETROLIO si trova a metà tra la ripresa del trend rialzista e la continuazione del ritracciamento.

L’ORO, in discesa, si avvicina al bordo inferiore del canale laterale-rialzista.

Pericolosa, sull’ARGENTO, l’eventuale mancata tenuta della soglia dei 16 dollari.

Su una LINEA fondamentale anche il PLATINO.

Buona settimana e alla prossima.
Giancarlo Anelli

Importante: non utilizzare questo report ai fini del trading; l’utilità della “panoramica” consiste nell’avere una “fotografia” e un’idea generale delle tendenze sui mercati.

 

 

 

Panoramica grafica settimanale su Indici, Pianeti e Materie Prime (3-12-2017)

Ben ritrovati.

Vediamo la VARIAZIONE SETTIMANALE su tutti gli indici.

L’andamento è contrastato, con prevalenza negativa.

Il Ftse Mib italiano ha tentato nuovamente di superare i 22500-22600 punti senza riuscirci, per poi ripiegare sulla linea dei 22100 punti (sullo stesso livello del minimo del 17 Novembre); indizi rialzisti solo sopra i 22600 punti, mentre si evidenziano alcuni obiettivi ribassisti (vedi cerchiolini bianchi) in caso di cedimento degli attuali supporti.

Rottura al ribasso della MEDIA MOBILE rossa a 55 giorni per il DAX tedesco.

Andamento simile sul CAC40 francese.

Massimi assoluti, invece, per il DOW JONES americano.

In ripiegamento il BOVESPA brasiliano.

Uno sguardo, infine, al SUPERINDICE (rientrato verso l’interno del canale).

Vediamo il grafico planetario di Lunedì 4 Dicembre.

Il SOLE, in Sagittario, è in QUADRATURA a NETTUNO in Pesci e in SESQUIQUADRATURA a URANO in Ariete (aspetti frenanti).

Proseguono i due TRIGONI di fondo tra SATURNO e URANO (in allentamento) e tra GIOVE e NETTUNO (mediamente positivi).

Vi è però l’incognita dell’OPPOSIZIONE al grado MARTE-URANO, che potrebbe favorire movimenti improvvisi e violenti e una certa volatilità.

Passiamo alla VARIAZIONE SETTIMANALE sulle MATERIE PRIME.

L’andamento è prevalentemente negativo, con l’eccezione del NATURAL GAS (che ha recuperato quanto perso la settimana precedente).

Sotto il grafico…

L’ORO si mantiene in laterale.

Più debole l’ARGENTO.

Poco mosso l’EURO-DOLLARO.

Buona settimana e alla prossima.
Giancarlo Anelli

Importante: non utilizzare questo report ai fini del trading; l’utilità della “panoramica” consiste nell’avere una “fotografia” e un’idea generale delle tendenze sui mercati.

 

 

Cicli naturali, tecnologia e andamenti

Ben ritrovati.

Ripresento uno scritto di qualche mese fa, sempre attuale…

Nel precedente articolo ho introdotto l’argomento dell’astrologia applicata alla Borsa o meglio, ho accennato alla decifrazione di tutti gli elementi planetari ed astrologici per comprendere meglio lo scenario in cui si muovono i mercati.

Ciò parte dal presupposto che vi sia un “collegamento”, una correlazione, un “riflesso” tra quello che accade nel cielo e le tendenze che si originano sulla Terra.

Queste correlazioni, va detto, si modificano nel tempo, anche in funzione delle modificazioni che avvengono all’interno della società.

Nell’ottica planetaria, almeno in base agli elementi scaturiti dai miei studi e dalle mie analisi, ci troveremmo all’interno di un trend discendente partito nell’anno 2000, che non è ancora arrivato al momento di inversione.

Da questo punto di vista, quindi, dovremmo vedere un andamento discendente anche sui mercati azionari, che si trovano invece (in diversi casi) sui massimi di sempre.

E’ dunque sbagliata l’ottica planetaria ?

Bisogna comprendere bene…

Un vecchio mondo, lo vediamo tutti, sta inesorabilmente “declinando” mentre un nuovo mondo, basato sulla TECNOLOGIA, sta invece “ascendendo”.

Non è un caso, ovviamente, che i titoli più quotati al mondo siano quelli tecnologici e che questi siano perlopiù americani.

La TECNOLOGIA, non vi è dubbio, sta cambiano radicalmente le nostre abitudini di vita, il modo di fare affari, di comunicare, di interagire, ecc. ecc.

Questa spiega ampiamente perchè alcuni mercati, con forte predominanza di titoli tecnologici, stiano battendo tutti i record.

L’elemento che disorienta gli analisti ciclici è il fatto che i cicli naturali sembrano non funzionare più o funzionare meno. In realtà, come detto, all’interno di una struttura “naturale” si è prepotentemente insinuata la componente tecnologica, con conseguenze tangibili sull’economia reale e sull’attività delle persone.

Con la congiunzione Urano-Nettuno, che segna le svolte epocali dell’umanità (tale congiunzione è avvenuta “al grado” nel 1993 e si riproduce ogni 180 anni circa) il mondo è cambiato rapidamente.

Dall’ERA industriale siamo passati infatti all’ERA informatica, e questo condiziona e condizionerà sempre più in futuro le nostre abitudini, le tendenze di massa e ovviamente anche l’andamento dei mercati.

Ecco perché dovremo osservare sempre con particolare attenzione e interesse i movimenti di URANO, il pianeta della TECNOLOGIA.

Urano in questo momento si trova verso la fine dell’Ariete (28°) ed è appena uscito da un TRIGONO (aspetto planetario positivo) con Saturno, da cui ha ricevuto molta spinta.
Guarda caso, il ciclo Saturno-Urano governa il destino degli Stati Uniti.

E’ normale che il Nasdaq, l’indice dei titoli tecnologici, sia salito così tanto e che alcuni titoli si trovino su vette mai toccate prima?

Con le premesse fatte, la cosa può essere considerata plausibile: se pensiamo a 20 anni fa, chi avrebbe mai immaginato che delle aziende potessero avere miliardi di clienti ? (con tutto quello può comportare in termini di ritorno economico).

E’ normale, allo stesso modo, che i titoli bancari italiani negli ultimi 10 anni siano arrivati a perdere oltre il 90% del loro valore ?

Dal punto di vista planetario, per concludere, si arriva a comprendere che una distinzione in merito alle dinamiche cicliche va certamente messa in risalto: si espande ciò che rappresenta il nuovo mondo e si contrae o si trasforma ciò che appartiene al vecchio mondo…

Ci sarà quella forte correzione sui mercati che molti si aspettano per l’anno 2017? o siamo ormai immersi in una corrente ascensionale guidata dalla tecnologia e dallo sviluppo di Internet ?

Lo vedremo, naturalmente…

Al prossimo appuntamento.
Giancarlo Anelli

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Trading con i Minicicli

Il raffronto 2005-2017 sull’indice Ftse Mib con Giove in Bilancia

Ben ritrovati.

Esattamente quattro mesi fa (all’inizio di Agosto) proposi un articolo che riprendeva l’andamento del mercato italiano nel 2005, anno contraddistinto dalla presenza di Giove in Bilancia.

Con Giove in Bilancia, si faceva osservare (analizzando una previsione risalente a Novembre 2016), avremmo potuto assistere ad una prevalente tendenza rialzista anche nel 2017, come già accaduto 12 anni prima (e ciò si è verificato).

Mettendo dunque in relazione l’anno 2005 al 2017 con l’identico transito di Giove (il pianeta più grande del sistema solare) si stabiliva una correlazione tra l’elemento “celeste” e l’andamento del Ftse Mib italiano.

Effettivamente, con Giove in Bilancia (da Settembre 2016 a Ottobre 2017) abbiamo assistito ad un rialzo di circa il 30%, confermando dunque la tendenza già manifestatasi nel 2005.

Non solo, analizzando i vari punti di svolta (minimi e massimi) nel periodo considerato (indicativamente da Febbraio a Ottobre), sono state registrate diverse similitudini, riscontrabili anche a livello grafico.

Il parallelismo tra il 2005 e il 2017, quindi, fa emergere un indizio di correlazione tra le due annate, che hanno avuto in comune la presenza di Giove in Bilancia.

Pur senza entrare troppo nel dettaglio, vorrei riportare a grandi linee il grafico del 2005 sul Ftse Mib, con l’indicazione di alcune date di calendario.

Date 2005 Ftse Mib

Notiamo un minimo importante attorno al 23 Febbraio, un altro attorno al 20 Aprile e uno successivo a fine Giugno.

Seguono un massimo in prossimità del 10 Agosto, un minimo il 26 Agosto e il mese di Settembre in rialzo, con massimo il 3 di Ottobre; da lì una discesa con due minimi, il 19 e il 27 Ottobre.

Da fine Ottobre 2005 il mercato salì poi fino a fine anno.

Ora l’anno 2017.

Date 2017 Ftse Mib

Abbiamo un minimo il 24 Febbraio, uno il 18 Aprile e l’altro il 30 Giugno (assolutamente simili al 2005).

Dalla ripartenza di fine Giugno si arriva ad Agosto (giorno 8), con ritracciamento e minimo il 29 Agosto (anche qui delle significative coincidenze).

Si prosegue con il mese di Settembre, interamente orientato al rialzo, e un massimo il 2 di Ottobre, per arrivare al minimo del 19 Ottobre e ad una ripartenza (del tutto simile all’andamento del 2005).

Sono state evidenziate, direi, notevoli somiglianze a livello temporale nei punti di svolta.

Dal 10 di Ottobre Giove è uscito dalla Bilancia ed è entrato in Scorpione.

Andrà dunque analizzata la correlazione di Giove in Scorpione nel 2005-2006.

La vedremo nel prossimo articolo, cercando contemporaneamente di decifrare i significati di questo importante passaggio, che si inserisce ovviamente nel contesto della configurazione planetaria generale.

Giancarlo Anelli

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