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Commento di Borsa del 4-9-2017: da dove iniziare?

Ben ritrovati.

Dopo un avvio negativo attorno ai 21700 punti, il Ftse Mib si è leggermente ripreso, chiudendo a -0,31%, a 21791 punti.

Un’occhiata alla situazione e ai possibili scenari di breve.

I 21650-21700 punti rappresentano un livello chiave, perché in caso di tenuta il mercato può risalire e rompere poi i 21900 punti, con obiettivo tra i 22100 e i 22200 punti circa.

Viceversa, qualora il massimo dei 21900 punti non venisse superato si creerebbero i presupposti contrari, ovvero una discesa potenziale attorno ai 21400 punti (primo obiettivo ribassista).

L’ONDA al RIALZO dei MINICICLI si avvia verso la parte conclusiva (giorno teorico di inversione il 7 Settembre, Giovedì, ma l’idea è di posticipare di qualche giorno tale data).

Come detto, qualcuno ha già cavalcato questa ONDA, portando a casa un discreto take-profit.

Chi ha avuto più coraggio (di entrare anche attorno ai 21400-21500 punti), ovviamente ha guadagnato di più.

La STRATEGIA TRIS 300, in particolare, avrebbe incassato due volte.

Mi è stato chiesto: come fare ad AUMENTARE L’ENERGIA per entrare nei momenti più incerti, quando cioè vi è una potenziale occasione ma si “teme il peggio” ? (ci si riferisce appunto alla settimana scorsa quando il future è sceso tra i 21300 e 21400).

Rispondo semplicemente che la FORZA viene sopratutto dall’APPLICAZIONE della STRATEGIA, con gli ordini già inseriti in anticipo.

Chi avesse applicato “alla lettera” il TRIS 300, ad esempio, dopo il primo ingresso al rialzo attorno ai 21700, avrebbe dovuto avere già inserito un ordine di acquisto di un’altra QUOTA a 21400 punti, 300 punti sotto.

Certo, serve anche un ADEGUATO LIVELLO di ENERGIA per “stare sul mercato” ed è questo l’argomento principale che riprenderemo spesso nei prossimi mesi.

Visto che vi sono alcuni NUOVI ISCRITTI al sito, mi sembra opportuno rispondere a degli interrogativi che potrebbero sorgere spontanei.

Il primo fra questi, io credo, potrebbe essere: “ho visto la METODOLOGIA dei MINICICLI, ho letto i LIBRI, conosco i risultati STORICI, come faccio concretamente a partire ?”

“Da dove inizio?”

Ok, non è difficile.

Dato per scontato che si è già fatto il periodo di “apprendistato” (che comunque riconsidereremo in tutti i suoi STEP), per partire realmente con l’operatività (che dapprima è meglio che sia solo VIRTUALE), bisogna considerare il PREZZO di RIFERIMENTO di un’ONDA dei MINICICLI.

Sia che l’ONDA stia per incominciare (e quindi ci si può preparare per entrare in POSIZIONE) e sia che si trovi già in corso di svolgimento, va prestata ATTENZIONE al PREZZO di RIFERIMENTO (il prezzo teorico di INVERSIONE).

In questo caso (nell’ONDA in corso), il PREZZO di RIFERIMENTO era 21700 punti circa di FUTURE (il valore del giorno 22 Agosto).

Che un operatore fosse entrato attorno ai 21700 oppure a 21600 o a 21500, il PREZZO di RIFERIMENTO resta sempre 21700 punti.

Ammettiamo dunque che qualcuno avesse già preso un profit da 21550 a 21850 (cosa realmente successa)…

In tal caso, rientrando in posizione al rialzo a 21700, si sarebbe riallineato all’AUTOMATICO, avendo comunque un PROFIT in tasca.

In pratica, il valore dell’AUTOMATICO (che è il PREZZO di RIFERIMENTO quando vi è un’INVERSIONE), è il “PERNO” attorno a cui ruotano sia le STRATEGIE che le eventuali INIZIATIVE PERSONALI.

Facciamo un altro esempio…

Un operatore arriva a metà ONDA e vuole prendere POSIZIONE, ma non sa a quale prezzo…

Come fa ad orientarsi ?

Deve sapere innanzitutto qual è il PREZZO di RIFERIMENTO.

Può quindi decidere se prendere posizione attorno a quel prezzo (se il mercato lo permette e se ritiene vi sia abbastanza tempo davanti) oppure attendere eventualmente un prezzo migliore.

Mi auguro che la spiegazione sia stata sufficientemente chiara.

Qualora comunque aveste dei dubbi in proposito non esitate a contattarmi.

Buona serata

 

Cicli naturali, tecnologia e andamenti

Ben ritrovati.

Nel precedente articolo ho introdotto l’argomento dell’astrologia applicata alla Borsa o meglio, ho accennato alla decifrazione di tutti gli elementi planetari ed astrologici per comprendere meglio lo scenario in cui si muovono i mercati.

Ciò parte dal presupposto che vi sia un “collegamento”, una correlazione, un “riflesso” tra quello che accade nel cielo e le tendenze che si originano sulla Terra.

Queste correlazioni, va detto, si modificano nel tempo, anche in funzione delle modificazioni che avvengono all’interno della società.

Nell’ottica planetaria, almeno in base agli elementi scaturiti dai miei studi e dalle mie analisi, ci troveremmo all’interno di un trend discendente partito nell’anno 2000, che non è ancora arrivato al momento di inversione.

Da questo punto di vista, quindi, dovremmo vedere un andamento discendente anche sui mercati azionari, che si trovano invece (in diversi casi) sui massimi di sempre.

E’ dunque sbagliata l’ottica planetaria ?

Bisogna comprendere bene…

Un vecchio mondo, lo vediamo tutti, sta inesorabilmente “declinando” mentre un nuovo mondo, basato sulla TECNOLOGIA, sta invece “ascendendo”.

Non è un caso, ovviamente, che i titoli più quotati al mondo siano quelli tecnologici e che questi siano perlopiù americani.

La TECNOLOGIA, non vi è dubbio, sta cambiano radicalmente le nostre abitudini di vita, il modo di fare affari, di comunicare, di interagire, ecc. ecc.

Questa spiega ampiamente perchè alcuni mercati, con forte predominanza di titoli tecnologici, stiano battendo tutti i record.

L’elemento che disorienta gli analisti ciclici è il fatto che i cicli naturali sembrano non funzionare più o funzionare meno. In realtà, come detto, all’interno di una struttura “naturale” si è prepotentemente insinuata la componente tecnologica, con conseguenze tangibili sull’economia reale e sull’attività delle persone.

Con la congiunzione Urano-Nettuno, che segna le svolte epocali dell’umanità (tale congiunzione è avvenuta “al grado” nel 1993 e si riproduce ogni 180 anni circa) il mondo è cambiato rapidamente.

Dall’ERA industriale siamo passati infatti all’ERA informatica, e questo condiziona e condizionerà sempre più in futuro le nostre abitudini, le tendenze di massa e ovviamente anche l’andamento dei mercati.

Ecco perché dovremo osservare sempre con particolare attenzione e interesse i movimenti di URANO, il pianeta della TECNOLOGIA.

Urano in questo momento si trova verso la fine dell’Ariete (28°) ed è appena uscito da un TRIGONO (aspetto planetario positivo) con Saturno, da cui ha ricevuto molta spinta.
Guarda caso, il ciclo Saturno-Urano governa il destino degli Stati Uniti.

E’ normale che il Nasdaq, l’indice dei titoli tecnologici, sia salito così tanto e che alcuni titoli si trovino su vette mai toccate prima?

Con le premesse fatte, la cosa può essere considerata plausibile: se pensiamo a 20 anni fa, chi avrebbe mai immaginato che delle aziende potessero avere miliardi di clienti ? (con tutto quello può comportare in termini di ritorno economico).

E’ normale, allo stesso modo, che i titoli bancari italiani negli ultimi 10 anni siano arrivati a perdere oltre il 90% del loro valore ?

Dal punto di vista planetario, per concludere, si arriva a comprendere che una distinzione in merito alle dinamiche cicliche va certamente messa in risalto: si espande ciò che rappresenta il nuovo mondo e si contrae o si trasforma ciò che appartiene al vecchio mondo…

Ci sarà quella forte correzione sui mercati che molti si aspettano per l’anno 2017? o siamo ormai immersi in una corrente ascensionale guidata dalla tecnologia e dallo sviluppo di Internet ?

Lo vedremo, naturalmente…

Al prossimo appuntamento.
Giancarlo Anelli

Giove in Bilancia e il parallelismo con il 2005

Ben ritrovati.

Mi chiamo Giancarlo Anelli e seguo l’andamento dei mercati da oltre 15 anni.

Il mio approccio è un po’ particolare, in quanto mi avvalgo, oltre che dell’analisi tecnica, anche dello studio dell’influenza dei pianeti e in generale di tutti gli elementi astrologici.

Parto dal presupposto che vi sia un “collegamento”, una correlazione, un “riflesso” tra ciò che accade nel cielo e le tendenze che si originano sulla Terra (ho scritto tre libri su questi argomenti).

Nei precedenti articoli è stato introdotto l’argomento dell’astrologia applicata alla Borsa per comprendere meglio lo scenario in cui si muovono i mercati.

Parliamo questa volta del passaggio di Giove in Bilancia.

Il pianeta Giove, il più grande del nostro sistema solare, ha dimostrato nel tempo un’influenza notevole sulle tendenze economiche e sui movimenti di Borsa.

Il suo transito in un segno dura circa 1 anno.

Da fine Settembre 2016 Giove è entrato in Bilancia e ne uscirà a Ottobre 2017.

Sulla base di questa correlazione e di altri fattori astrologici, mi è stato quindi possibile pronosticare (in Novembre) un rialzo di almeno 6 mesi sull’indice italiano, cosa che si è puntualmente verificata.

Da Maggio in avanti è avvenuta una “divaricazione”: i principali indici europei, come Dax tedesco ed Eurostoxx50, hanno avviato un trend discendente, mentre il Ftse Mib è praticamente rimasto in quota.

Lo scenario generale, va detto, non è dei più entusiasmanti, tuttavia Giove è ancora in Bilancia e si trova in questo momento in aspetto di sestile con Saturno (a 60° di distanza).

Questo aspetto planetario, da ritenersi positivo, fa sì che il mercato italiano mostri una notevole resistenza nei ribassi, spesso originati soltanto da “turbamenti” internazionali..

E’ normale dunque che il Ftse Mib sia tra gli indici più in forma dell’anno?

Secondo l’indagine planetaria si direbbe di sì.

Possiamo naturalmente fare un parallelismo con quanto accaduto nell’anno 2005.

Il pianeta Giove, infatti, ogni 12 anni circa ritorna nello stesso segno.

Nel grafico sotto vediamo proprio l’andamento dell’indice italiano nel 2005.

Indice Mib nel 2006

 

Possiamo notare che una discesa abbastanza consistente si verificò in Ottobre, ma dalla fine dello stesso mese partì un rialzo piuttosto interessante.

E’ curioso osservare che il minimo di fine Giugno e il massimo avvenuto nei primi 10 giorni di Agosto coincida con quello del 2017.

Troviamo altri punti di contatto: dal minimo del 23-24 Febbraio (come quest’anno), all’altro minimo di fine Aprile.

Non abbiamo la pretesa di proiettare il 2005 nel 2017 (12 anni dopo con la stessa posizione di Giove).

Credo però che la visione ci possa aiutare ad avere un’ottica più possibilista e imparziale.

Alla prossima
Giancarlo Anelli
www.astrologico.net

La prossima opposizione Giove-Urano

Mi Giancarlo Anelli e seguo la borsa da oltre 15 anni, affiancando l’analisi tecnica allo studio dell’influenza dei pianeti e di tutti gli elementi astrologici.

In questo modo riesco a comprendere meglio lo scenario in cui si muovono i mercati

C’eravamo lasciati con la spiegazione del passaggio di Giove in Bilancia (positivo per l’indice italiano) facendo un parallelismo con il 2005, anno nel quale era avvenuto lo stesso transito planetario.

Abbiamo scoperto diverse similitudini con l’anno 2017 in corso, e tale correlazione si è confermata nuovamente con un minimo relativo verso fine Agosto, seguito da una ripartenza in direzione rialzista.

Nel momento in cui scrivo il Ftse Mib si trova sui massimi dell’anno, attorno ai 22250-22300 punti.

La forza del mercato italiano si è dimostrata superiore a quella degli altri indici ma ciò, in base ai miei elementi, non è stata una sorpresa, nonostante da più parti si fosse evidenziato un certo scetticismo sulle possibilità di salita (ricordiamo che a fine Novembre 2016 il Ftse Mib valeva poco più di 16000 punti). L’incremento, da allora, è di circa il 40%.

Nel 2005 un massimo rilevante venne fatto a inizio Ottobre e da lì si verificò una discesa piuttosto corposa, che terminò però a fine mese, in concomitanza della congiunzione SOLE-GIOVE (per chi volesse approfondire il discorso, ho scritto un libro sull’Astrologia e la Borsa, che riprende alcune di queste vicissitudini legate agli aspetti dei pianeti abbinati ai movimenti dell’indice italiano).

Il cielo del 2017 è però un po’ diverso da quello di 12 anni, per cui non è lecito attendersi esattamente lo stesso copione…

Giove, oltre ad essere in Bilancia, si trova anche in sestile a Saturno in Sagittario (aspetto positivo), ed è per questo motivo che le probabilità, fino ad ora, sono state prevalentemente a favore di un rialzo piuttosto che di un ribasso (atteso da diversi mesi da molti operatori).

Sulla spinta positiva in corso si sta nel frattempo approssimando l’opposizione Giove-Urano, un aspetto di non facile di interpretazione ma tendenzialmente pericoloso per la stabilità dei mercati.

Giove, in pratica, si trova ora a quasi 180° da Urano in Ariete, e minaccia un cambiamento repentino del “sentiment” di fondo.

Urano, a livello simbolico, rappresenta la tecnologia, il progresso, l’automazione, l’innovazione, l’applicazione dei sistemi, l’informatica.

Giove rappresenta invece l’espansione, la fiducia, la crescita, i grandi progetti, la diffusione, la riuscita.

L’opposizione di Giove a Urano potrebbe quindi significare un rallentamento, una crisi di crescita, alcuni ostacoli o impedimenti, qualcosa che va rivisto e indirizzato in modo diverso.

Il boom tecnologico che ha spinto in alto i listini americani viene considerata una “bolla” ma io non sono d’accordo con questa definizione, e ne ho spiegato i motivi in un precedente articolo.

Sta di fatto che spesso, in base alle mie osservazioni, sono i cicli e gli aspetti planetari a far cambiare direzione ai mercati, e non le opinioni che si possono avere riguardo ad un determinato movimento.

Con l’opposizione Giove-Urano entriamo in un periodo di potenziale inversione dei mercati azionari, che sono quelli che più rispondono alle logiche planetarie.

Ftse MibNon sono esclusi chiaramente degli allunghi, ma è la prospettiva di medio periodo, inevitabilmente, che potrebbe cambiare da qui alla fine di Ottobre.

Alla prossima
Giancarlo Anelli
www.astrologico.net