“Regole energetiche e disciplina comportamentale” (tratto dal terzo libro)

#Borsa #Trading #Strategie #Formazione #Investire

Dal Capitolo 5 del libro “Iniziazione alla Borsa e alla visione planetaria”

Quanto riportato serve a dare dei “punti di riferimento” importanti per cambiare gradatamente le “abitudini” consolidate da molti anni, sempre più incompatibili con l’innalzamento del livello energetico ed il cambiamento strutturale del nostro DNA (codice genetico), che trova manifestazione sul piano cellulare.
Chi intende seguire queste indicazioni deve usare molto “discernimento” e cioè valutare con molta attenzione quanto viene scritto; qualcuno potrebbe anche non essere pronto e preparato a recepire tali informazioni.
Vale sempre la vostra SENSAZIONE: se vi sentite in sintonia con quanto leggete, bene, altrimenti soprassedete e tenete buono solo ciò che ritenete utile per voi in questo momento, riprendendo il testo in un secondo tempo.

PROGRAMMA: il programma è divisibile in 6 punti e prevede dei PASSI su cui “lavorare”, che si possono portare avanti anche separatamente.

1) ESEGUIRE degli ESERCIZI di ROTAZIONE giornalieri (in senso orario) ed arrivare gradatamente a 33 rotazioni giornaliere.
Questo esercizio è abbastanza semplice e consiste nel ruotare su se stessi, da sinistra verso destra, tenendo le braccia parallele al pavimento (nella posizione del “vigile”); è consigliabile partire con tre rotazioni giornaliere ed arrivare gradualmente, settimana dopo settimana, a 33 rotazioni consecutive.
L’esercizio di rotazione serve a mantenere la naturale rotazione dell’energia e a rinforzare lo scudo elettromagnetico che circonda il corpo fisico; è una pratica eccezionale per la salute delle cellule, che favorisce il loro dinamismo.

2) CAMBIARE IL PARADIGMA ALIMENTARE e LIMITARE il consumo abituale di CAFFE’ e ALCOOL.
Negli ultimi anni vi è stata un’esplosione delle intolleranze alimentari, e questo, certamente, non è un CASO.
LA VERA RAGIONE è che STIAMO CAMBIANDO NOI, ed alcuni ALIMENTI non sono più “compatibili” con la nostra nuova struttura energetica.
La nostra BASE VITALE, qualcuno se lo ricorderà dai tempi della scuola, è (o meglio era) imperniata sul CARBONIO; da qui il largo consumo di CARBOIDRATI, perfettamente compatibili con la nostra BASE CHIMICA.
La nostra struttura atomica cellulare si sta spostando dal CARBONIO al SILICIO e necessita di NUOVI ALIMENTI (o comunque diversi da prima).
Anche se è difficile da spiegare in termini “scientifici”, ciò che conta è che a livello pratico è necessario cambiare alimentazione, proprio per poter “sostenere” la nuova VIBRAZIONE. A tal proposito, si può provare a cambiare alcuni alimenti, prestando anche attenzione al proprio gruppo sanguigno.
Attualmente, le incompatibilità più diffuse sono legate al consumo di latte, pasta e farinacei, prodotti confezionati nella plastica, formaggi (in parte), ecc., mentre vi deve essere una particolare cura nella scelta della frutta (trattata spesso con sostanze chimiche). Attenzione anche agli alimenti tenuti in frigorifero (vanno lasciati un po’ a temperatura ambiente prima di consumarli).
Ciascuno deve capire da sé COSA gli fa BENE e COSA gli NUOCE (è un lavoro che può richiedere molto tempo). In linea generale, un CAMBIO del PARADIGMA ALIMENTARE potrebbe già essere sufficiente; da un REGIME imperniato sul consumo di PASTA, CARNE e FRUTTA, si potrebbe passare ad un consumo prevalente di RISO, VERDURA, PESCE e UOVA.
Per la NUOVA VIBRAZIONE, l’ALCOOL è caldamente sconsigliato, così pure il CAFFE’, soprattutto se bevuti abitualmente; da evitare possibilmente i cibi e le bevande confezionate nella plastica, anche se su questo argomento non vi è ancora sufficiente consapevolezza; come soluzione temporanea si possono utilizzare dei contenitori in VETRO, in cui travasare o trasferire il contenuto.
Un possibile riscontro per capire se un alimento è POSITIVO o NEGATIVO per il proprio corpo, è l’effetto sulla vitalità e sull’umore (la SENSAZIONE).
Il suggerimento, in ogni caso, riguardo all’alimentazione, è quello di non far mai mancare, ad ogni pasto, i vegetali freschi.

3) “VOLERSI BENE”, FARE PACE CON SE STESSI e LIBERARSI dalle DIPENDENZE e dagli “ATTACCAMENTI”.
Così come si è detto per il caffè, che crea una certa dipendenza, così dovrebbe essere per tutto il resto: uno dei principali obiettivi a livello evolutivo è proprio quello di “liberarsi dalle dipendenze”.
Andando avanti, le “incompatibilità” con le varie sostanze, i cibi e in genere tutto quello con cui veniamo a contatto, diverranno più marcate e inevitabili, perché sta cambiando la nostra struttura energetica.
Il caffè distrugge gradatamente molte vitamine indispensabili per l’organismo, che sono però reintegrabili attraverso il consumo di alimenti freschi e di stagione (si può “sostituire” il caffè con delle barrette di cioccolato fondente).
Il caffè dà inizialmente un senso di “carica” e di vitalità, ma avendo anche una componente “velenosa”, tende a diminuire la capacità respiratoria. Pur se impercettibilmente, i polmoni iniziano a funzionare in modo meno efficiente, e l’ossigeno che viene poi irrorato attraverso il sangue nei tessuti è minore; meno ossigeno = più stress, più insicurezza, più inquietudine, più malessere.
Il DNA, il nostro codice genetico in trasformazione, necessita di una quantità sempre maggiore di OSSIGENO; in mancanza di quantità sufficiente, non si attivano quelle funzioni superiori di cui siamo potenzialmente capaci.
Va ricordato che per l’EVOLUZIONE serve molto OSSIGENO; bisogna inoltre saper riconoscere tutto ciò che toglie OSSIGENO.
Il “problema” dei vizi e delle “dipendenze” è certamente da affrontare con attenzione, perché è appunto lo scoglio che impedisce a molte persone di andare oltre e di evolversi. A questo potremmo aggiungere tutti gli “ATTACCAMENTI” (alle persone, alle cose, alle situazioni), oppure i “fardelli emotivi” (i rimorsi, le insoddisfazioni, le illusioni, le recriminazioni, ecc.).
Esiste un modo per liberarsi in un solo colpo di queste complicazioni?
Sì, esiste: IMPARARE A VOLERSI BENE… FARE LA PACE CON SE STESSI… E con gli ALTRI … E’ il presupposto per la crescita energetica.

4) INCREMENTARE la RESPIRAZIONE
L’uso del cervello (e quindi il fatto di poter elaborare più dati e collegarli assieme, utilizzando le funzioni superiori come l’intuizione, la percezione diretta, la telepatia, ecc.) è direttamente collegato all’evoluzione e anche alla trasformazione del DNA (che si adegua all’innalzamento energetico).
L’OSSIGENO serve sopratutto alle CELLULE, che necessitano di un apporto maggiore, e al CERVELLO, che deve attivarsi e ampliarsi il più possibile, per funzionare ad una percentuale maggiore (dall’attuale 10-15 a circa il 30%). Smettendo il caffè, imparando a “volersi bene” e a non “cadere in tentazione” (se ci si “vuole bene” non ci si “fa del male”), si creano i presupposti della crescita evolutiva accelerata, grande opportunità del nostro contesto storico.
Il metodo più semplice per incrementare la RESPIRAZIONE è questo: inalare dal naso e riempire completamente i polmoni (senza sforzo), trattenere il respiro per qualche secondo, dopodiché espirare dalla bocca; il tutto per soli tre minuti alla volta (da ripetere varie volte in un giorno).
All’inizio non sarà facile, per cui conviene espirare prima forzatamente l’aria (“sbuffando come fanno i cavalli”) e quindi eseguire l’esercizio; per notare un effetto molto potente (tutte le funzioni verranno accelerate), occorrono circa due mesi di applicazione costante e giornaliera. Consiglio libri sull’argomento.

5) “STANCARSI” FISICAMENTE e fare ESERCIZI di RILASSAMENTO / MEDITAZIONE.
Nel mondo moderno, la fatica fisica è stata ormai sostituita dallo STRESS, e cioè da una “sovrastimolazione” del sistema nervoso. L’utilizzo di strumenti elettronici ovviamente aumenta questa sorta di “malessere” del nostro tempo.
Il corpo ha le sue esigenze e le sue regole. A controbilanciare un’attività “sedentaria”, molta gente si dedica allo sport, ma un’attività troppo intensa può creare ugualmente degli squilibri e un logoramento fisico ed “energetico”.
“STANCARSI FISICAMENTE” significa fare quel tipo di attività che permette di utilizzare tutto il CORPO e produrre una SANA STANCHEZZA, che aiuti a scaricare la tensione, ad attivare la circolazione, e a favorire un buon riposo.
In questo senso, le attività più indicate sono il cammino e la ginnastica (di qualsiasi tipo); anche una CORSETTA leggera non fa male. E’ sufficiente una camminata veloce di 20-30 minuti al giorno (meglio se due volte al giorno).
Riguardo alla GINNASTICA si possono fare moltissimi esercizi: addominali, flessioni, piegamenti, ecc; l’importante è eseguirli tutti i giorni, anche solo per dieci minuti. Accanto al movimento fisico adeguato, è opportuno iniziare a fare degli esercizi di rilassamento/meditazione (vi sono diversi libri in proposito).
Il RILASSAMENTO permette di entrare maggiormente in armonia con se stessi e di “riallineare” il corpo fisico ai corpi energetici, aumentando quindi la “risposta” in termini di sensazioni corporee di fronte ad eventi e situazioni.
Il RILASSAMENTO può essere eseguito anche più volte in un giorno; sono sufficienti 15-20 minuti alla mattina e 15-20 minuti alla sera; per questa “pratica” occorre molta “pratica” (scusate il gioco di parole).
Ci si sdraia sul letto o sul pavimento (con un materassino eventualmente), e ci si abitua a rimanere immobili, respirando intanto con regolarità e imparando a placare la mente (l’esercizio si può fare anche da seduti con la schiena diritta).
Fissando l’attenzione sul respiro, si “passano in rassegna” tutte le varie parti del corpo, cercando di “sentirle” in modo specifico; si parte dalla testa e si arriva ai piedi, oppure l’inverso. Alla fine, si dovrebbe riuscire a percepire un senso d’unità’ tra tutte le cellule del corpo, ed un certo livello di benessere.

6) RICERCARE il contatto quotidiano con la NATURA e prestare attenzione all’utilizzo degli STRUMENTI ELETTRONICI.
La nostra natura umana richiama il costante e quotidiano contatto con la NATURA: è una legge e una necessità. Non vi è dubbio che l’impatto della tecnologia sul nostro modo di vivere stia condizionando anche l’andamento della società, ma ci troviamo in un campo nuovo, dove la documentazione scientifica è insufficiente: dobbiamo capire l’effetto della tecnologia sull’uomo.
Il merito della tecnologia è quello di avvicinare le persone, di favorire la comunicazione, di creare le condizioni per il miglioramento della società. Attraverso gli strumenti tecnologici, il flusso di informazioni aumenta ogni giorno di più, e tutti noi beneficiamo di questa rivoluzione del nostro tempo.
Ci stiamo ormai abituando ai computer, ai cellulari, a Internet, e a tutte le altre “meraviglie” del XXI secolo e ne siamo attratti, ma l’essere umano, al di là dei suoi progressi tecnologici, è sempre collegato alla sua vibrazione naturale.
Il progresso sta creando un mondo artificiale (sintetico, digitale, alterato), poiché vengono manipolati gli elementi naturali nella loro struttura vitale; il risultato è ciò che chiamiamo semplicemente MALESSERE, che corrisponde sostanzialmente alla “scollegamento” dalla natura e dalla vibrazione naturale.
Per noi che viviamo nel mondo tecnologico, questo deve essere un monito ed un avvertimento: per ritrovare il BENESSERE che abbiamo in parte perduto, dobbiamo imparare a ricercare quotidianamente il contatto con la NATURA.

CONSIDERAZIONI FINALI
Chi avrà la volontà, la forza, l’impegno di portare avanti questo programma, tenendo conto anche delle varie informazioni, potrà fare enormi progressi a livello personale (servono almeno due-tre mesi di costante applicazione).
Ad un certo punto la MENTE risulterà più chiara, i cinque sensi si acuiranno, e si svilupperà sempre più la percezione interiore, che diverrà fondamentale.
Nonostante le indicazioni, infatti, è sempre l’intuito, la sensazione, l’istinto, l’intelligenza personale a fare la differenza, ed è principalmente un lavoro di “ascolto”, che coinvolge sia la parte ANALITICA che la parte EMOTIVA.

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Panoramica settimanale su Indici di Borsa, Pianeti e Materie Prime (4-2-2018)

#Borsa #Mercati #Indici #Previsioni #Pianeti #FtseMib #Materieprime

Ben ritrovati.

Vediamo la VARIAZIONE SETTIMANALE su tutti gli indici.

L’andamento è decisamente negativo, con il Dax tedesco e il Dow Jones americano in ribasso di oltre il 4%.

Dopo aver eguagliato i massimi del 2015, il Ftse Mib italiano è stato respinto con forza.

Anche l’EUROSTOXX50 ha trovato uno sbarramento ed ha invertito la rotta.

Più marcata di quanto fosse prevedibile la discesa sul DAX tedesco.

Bruscamente interrotta l’ascesa degli indici americani (qui sotto il DOW JONES, con il massimo del 26 Gennaio a 26617 punti).

Interessante il comportamento del FTSE 100, che aveva anticipato la tendenza negativa con il massimo del 12 Gennaio a 7777 punti.

Un indizio era stato dato anche dallo SMI svizzero, con il massimo del 9 Gennaio.

Vediamo il grafico planetario di Lunedì 5 Febbraio 2018.

Il passaggio di MARTE dallo SCORPIONE al SAGITTARIO è coinciso con una INVERSIONE dei mercati, da RIALZO a RIBASSO.

Può aver pesato inoltre la SEMIQUADRATURA GIOVE-SATURNO, malgrado il positivo SESTILE GIOVE-PLUTONE.

Dobbiamo ricavare una CORRELAZIONE anche dal passaggio di SOLE e VENERE dal CAPRICORNO all’ACQUARIO, che hanno modificato lo scenario di fondo.

Va citata infine la QUADRATURA URANO-PLUTONE (negativa).

Siamo entrati, per concludere, nell’orbita della QUADRATURA SOLE-GIOVE.

Passiamo alla VARIAZIONE SETTIMANALE sulle MATERIE PRIME, tutte in calo.

Si è temporaneamente fermata la corsa del PETROLIO.

L’ORO non è riuscito a superare i massimi precedenti.

Arretra l’ARGENTO.

Resta infine sui massimi del periodo il CAMBIO EURO-DOLLARO.

 

Buona settimana e alla prossima.
Giancarlo Anelli

Importante: non utilizzare questo report ai fini del trading; l’utilità della “panoramica” consiste nell’avere una “fotografia” e un’idea generale delle tendenze sui mercati.

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  2. STRATEGIE operative MINICICLI sul Ftse Mib italiano,  (vai alla Home per approfondire).

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Qui sotto il MODULO per procedere:

 

 

Panoramica settimanale su Indici di Borsa, Pianeti e Materie Prime (28-1-2018)

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Ben ritrovati.

Vediamo la VARIAZIONE SETTIMANALE su tutti gli indici.

L’andamento è contrastato, con alcuni indici europei in leggero ribasso; ottimo incremento invece per gli americani e sopratutto per il BOVESPA brasiliano.

Praticamente eguagliati i massimi del 2015 sul Ftse Mib italiano (grafico settimanale).

L’EUROSTOXX50 ha rimbalzato dalla media mobile a 14 giorni e sembra diretto verso i 3700 punti (massimo di Novembre 2017).

Più incerta la situazione sul DAX tedesco.

Nuovi massimi sul NASDAQ americano (7506 punti).

Il BOVESPA brasiliano ha raggiunto l’obiettivo rialzista indicato qualche settimana fa.

Molto più cauto il FTSE 100 inglese.

Vediamo il grafico planetario di Lunedì 29 Gennaio 2018.

SOLE e VENERE proseguono nel transito in ACQUARIO, mentre MARTE ha lasciato lo SCORPIONE ed è entrato in SAGITTARIO.

Positivo il SESTILE GIOVE-PLUTONE.

Il quadro appare ancora tendenzialmente favorevole.

Passiamo alla VARIAZIONE SETTIMANALE sulle MATERIE PRIME.

In laterale il PLATINO, con NATURAL GAS e PETROLIO in netto RIALZO. Riprendono la corsa ORO e ARGENTO.

Il trend del PETROLIO si mantiene piuttosto ripido.

L’ORO sta tentando di superare i massimi precedenti.

Un’occhiata al grafico del RAME, in recupero dopo una discesa.

Infine, l’ennesimo allungo dell’EURO sul DOLLARO.

Buona settimana e alla prossima.
Giancarlo Anelli

Importante: non utilizzare questo report ai fini del trading; l’utilità della “panoramica” consiste nell’avere una “fotografia” e un’idea generale delle tendenze sui mercati.

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Per ulteriori informazioni inviare email a giancarloanelli@libero.it  (329 5456607)

Qui sotto il MODULO per procedere:

 

 

“Regole energetiche e disciplina comportamentale” (tratto dal terzo libro)

Dal Capitolo 5 del libro “Iniziazione alla Borsa e alla visione planetaria”

Quanto riportato serve a dare dei “punti di riferimento” importanti per cambiare gradatamente le “abitudini” consolidate da molti anni, sempre più incompatibili con l’innalzamento del livello energetico ed il cambiamento strutturale del nostro DNA (codice genetico), che trova manifestazione sul piano cellulare.
Chi intende seguire queste indicazioni deve usare molto “discernimento” e cioè valutare con molta attenzione quanto viene scritto; qualcuno potrebbe anche non essere pronto e preparato a recepire tali informazioni.
Vale sempre la vostra SENSAZIONE: se vi sentite in sintonia con quanto leggete, bene, altrimenti soprassedete e tenete buono solo ciò che ritenete utile per voi in questo momento, riprendendo il testo in un secondo tempo.

PROGRAMMA: il programma è divisibile in 6 punti e prevede dei PASSI su cui “lavorare”, che si possono portare avanti anche separatamente.

1) ESEGUIRE degli ESERCIZI di ROTAZIONE giornalieri (in senso orario) ed arrivare gradatamente a 33 rotazioni giornaliere.
Questo esercizio è abbastanza semplice e consiste nel ruotare su se stessi, da sinistra verso destra, tenendo le braccia parallele al pavimento (nella posizione del “vigile”); è consigliabile partire con tre rotazioni giornaliere ed arrivare gradualmente, settimana dopo settimana, a 33 rotazioni consecutive.
L’esercizio di rotazione serve a mantenere la naturale rotazione dell’energia e a rinforzare lo scudo elettromagnetico che circonda il corpo fisico; è una pratica eccezionale per la salute delle cellule, che favorisce il loro dinamismo.

2) CAMBIARE IL PARADIGMA ALIMENTARE e LIMITARE il consumo abituale di CAFFE’ e ALCOOL.
Negli ultimi anni vi è stata un’esplosione delle intolleranze alimentari, e questo, certamente, non è un CASO.
LA VERA RAGIONE è che STIAMO CAMBIANDO NOI, ed alcuni ALIMENTI non sono più “compatibili” con la nostra nuova struttura energetica.
La nostra BASE VITALE, qualcuno se lo ricorderà dai tempi della scuola, è (o meglio era) imperniata sul CARBONIO; da qui il largo consumo di CARBOIDRATI, perfettamente compatibili con la nostra BASE CHIMICA.
La nostra struttura atomica cellulare si sta spostando dal CARBONIO al SILICIO e necessita di NUOVI ALIMENTI (o comunque diversi da prima).
Anche se è difficile da spiegare in termini “scientifici”, ciò che conta è che a livello pratico è necessario cambiare alimentazione, proprio per poter “sostenere” la nuova VIBRAZIONE. A tal proposito, si può provare a cambiare alcuni alimenti, prestando anche attenzione al proprio gruppo sanguigno.
Attualmente, le incompatibilità più diffuse sono legate al consumo di latte, pasta e farinacei, prodotti confezionati nella plastica, formaggi (in parte), ecc., mentre vi deve essere una particolare cura nella scelta della frutta (trattata spesso con sostanze chimiche). Attenzione anche agli alimenti tenuti in frigorifero (vanno lasciati un po’ a temperatura ambiente prima di consumarli).
Ciascuno deve capire da sé COSA gli fa BENE e COSA gli NUOCE (è un lavoro che può richiedere molto tempo). In linea generale, un CAMBIO del PARADIGMA ALIMENTARE potrebbe già essere sufficiente; da un REGIME imperniato sul consumo di PASTA, CARNE e FRUTTA, si potrebbe passare ad un consumo prevalente di RISO, VERDURA, PESCE e UOVA.
Per la NUOVA VIBRAZIONE, l’ALCOOL è caldamente sconsigliato, così pure il CAFFE’, soprattutto se bevuti abitualmente; da evitare possibilmente i cibi e le bevande confezionate nella plastica, anche se su questo argomento non vi è ancora sufficiente consapevolezza; come soluzione temporanea si possono utilizzare dei contenitori in VETRO, in cui travasare o trasferire il contenuto.
Un possibile riscontro per capire se un alimento è POSITIVO o NEGATIVO per il proprio corpo, è l’effetto sulla vitalità e sull’umore (la SENSAZIONE).
Il suggerimento, in ogni caso, riguardo all’alimentazione, è quello di non far mai mancare, ad ogni pasto, i vegetali freschi.

3) “VOLERSI BENE”, FARE PACE CON SE STESSI e LIBERARSI dalle DIPENDENZE e dagli “ATTACCAMENTI”.
Così come si è detto per il caffè, che crea una certa dipendenza, così dovrebbe essere per tutto il resto: uno dei principali obiettivi a livello evolutivo è proprio quello di “liberarsi dalle dipendenze”.
Andando avanti, le “incompatibilità” con le varie sostanze, i cibi e in genere tutto quello con cui veniamo a contatto, diverranno più marcate e inevitabili, perché sta cambiando la nostra struttura energetica.
Il caffè distrugge gradatamente molte vitamine indispensabili per l’organismo, che sono però reintegrabili attraverso il consumo di alimenti freschi e di stagione (si può “sostituire” il caffè con delle barrette di cioccolato fondente).
Il caffè dà inizialmente un senso di “carica” e di vitalità, ma avendo anche una componente “velenosa”, tende a diminuire la capacità respiratoria. Pur se impercettibilmente, i polmoni iniziano a funzionare in modo meno efficiente, e l’ossigeno che viene poi irrorato attraverso il sangue nei tessuti è minore; meno ossigeno = più stress, più insicurezza, più inquietudine, più malessere.
Il DNA, il nostro codice genetico in trasformazione, necessita di una quantità sempre maggiore di OSSIGENO; in mancanza di quantità sufficiente, non si attivano quelle funzioni superiori di cui siamo potenzialmente capaci.
Va ricordato che per l’EVOLUZIONE serve molto OSSIGENO; bisogna inoltre saper riconoscere tutto ciò che toglie OSSIGENO.
Il “problema” dei vizi e delle “dipendenze” è certamente da affrontare con attenzione, perché è appunto lo scoglio che impedisce a molte persone di andare oltre e di evolversi. A questo potremmo aggiungere tutti gli “ATTACCAMENTI” (alle persone, alle cose, alle situazioni), oppure i “fardelli emotivi” (i rimorsi, le insoddisfazioni, le illusioni, le recriminazioni, ecc.).
Esiste un modo per liberarsi in un solo colpo di queste complicazioni?
Sì, esiste: IMPARARE A VOLERSI BENE… FARE LA PACE CON SE STESSI… E con gli ALTRI … E’ il presupposto per la crescita energetica.

4) INCREMENTARE la RESPIRAZIONE
L’uso del cervello (e quindi il fatto di poter elaborare più dati e collegarli assieme, utilizzando le funzioni superiori come l’intuizione, la percezione diretta, la telepatia, ecc.) è direttamente collegato all’evoluzione e anche alla trasformazione del DNA (che si adegua all’innalzamento energetico).
L’OSSIGENO serve sopratutto alle CELLULE, che necessitano di un apporto maggiore, e al CERVELLO, che deve attivarsi e ampliarsi il più possibile, per funzionare ad una percentuale maggiore (dall’attuale 10-15 a circa il 30%). Smettendo il caffè, imparando a “volersi bene” e a non “cadere in tentazione” (se ci si “vuole bene” non ci si “fa del male”), si creano i presupposti della crescita evolutiva accelerata, grande opportunità del nostro contesto storico.
Il metodo più semplice per incrementare la RESPIRAZIONE è questo: inalare dal naso e riempire completamente i polmoni (senza sforzo), trattenere il respiro per qualche secondo, dopodiché espirare dalla bocca; il tutto per soli tre minuti alla volta (da ripetere varie volte in un giorno).
All’inizio non sarà facile, per cui conviene espirare prima forzatamente l’aria (“sbuffando come fanno i cavalli”) e quindi eseguire l’esercizio; per notare un effetto molto potente (tutte le funzioni verranno accelerate), occorrono circa due mesi di applicazione costante e giornaliera. Consiglio libri sull’argomento.

5) “STANCARSI” FISICAMENTE e fare ESERCIZI di RILASSAMENTO / MEDITAZIONE.
Nel mondo moderno, la fatica fisica è stata ormai sostituita dallo STRESS, e cioè da una “sovrastimolazione” del sistema nervoso. L’utilizzo di strumenti elettronici ovviamente aumenta questa sorta di “malessere” del nostro tempo.
Il corpo ha le sue esigenze e le sue regole. A controbilanciare un’attività “sedentaria”, molta gente si dedica allo sport, ma un’attività troppo intensa può creare ugualmente degli squilibri e un logoramento fisico ed “energetico”.
“STANCARSI FISICAMENTE” significa fare quel tipo di attività che permette di utilizzare tutto il CORPO e produrre una SANA STANCHEZZA, che aiuti a scaricare la tensione, ad attivare la circolazione, e a favorire un buon riposo.
In questo senso, le attività più indicate sono il cammino e la ginnastica (di qualsiasi tipo); anche una CORSETTA leggera non fa male. E’ sufficiente una camminata veloce di 20-30 minuti al giorno (meglio se due volte al giorno).
Riguardo alla GINNASTICA si possono fare moltissimi esercizi: addominali, flessioni, piegamenti, ecc; l’importante è eseguirli tutti i giorni, anche solo per dieci minuti. Accanto al movimento fisico adeguato, è opportuno iniziare a fare degli esercizi di rilassamento/meditazione (vi sono diversi libri in proposito).
Il RILASSAMENTO permette di entrare maggiormente in armonia con se stessi e di “riallineare” il corpo fisico ai corpi energetici, aumentando quindi la “risposta” in termini di sensazioni corporee di fronte ad eventi e situazioni.
Il RILASSAMENTO può essere eseguito anche più volte in un giorno; sono sufficienti 15-20 minuti alla mattina e 15-20 minuti alla sera; per questa “pratica” occorre molta “pratica” (scusate il gioco di parole).
Ci si sdraia sul letto o sul pavimento (con un materassino eventualmente), e ci si abitua a rimanere immobili, respirando intanto con regolarità e imparando a placare la mente (l’esercizio si può fare anche da seduti con la schiena diritta).
Fissando l’attenzione sul respiro, si “passano in rassegna” tutte le varie parti del corpo, cercando di “sentirle” in modo specifico; si parte dalla testa e si arriva ai piedi, oppure l’inverso. Alla fine, si dovrebbe riuscire a percepire un senso d’unità’ tra tutte le cellule del corpo, ed un certo livello di benessere.

6) RICERCARE il contatto quotidiano con la NATURA e prestare attenzione all’utilizzo degli STRUMENTI ELETTRONICI.
La nostra natura umana richiama il costante e quotidiano contatto con la NATURA: è una legge e una necessità. Non vi è dubbio che l’impatto della tecnologia sul nostro modo di vivere stia condizionando anche l’andamento della società, ma ci troviamo in un campo nuovo, dove la documentazione scientifica è insufficiente: dobbiamo capire l’effetto della tecnologia sull’uomo.
Il merito della tecnologia è quello di avvicinare le persone, di favorire la comunicazione, di creare le condizioni per il miglioramento della società. Attraverso gli strumenti tecnologici, il flusso di informazioni aumenta ogni giorno di più, e tutti noi beneficiamo di questa rivoluzione del nostro tempo.
Ci stiamo ormai abituando ai computer, ai cellulari, a Internet, e a tutte le altre “meraviglie” del XXI secolo e ne siamo attratti, ma l’essere umano, al di là dei suoi progressi tecnologici, è sempre collegato alla sua vibrazione naturale.
Il progresso sta creando un mondo artificiale (sintetico, digitale, alterato), poiché vengono manipolati gli elementi naturali nella loro struttura vitale; il risultato è ciò che chiamiamo semplicemente MALESSERE, che corrisponde sostanzialmente alla “scollegamento” dalla natura e dalla vibrazione naturale.
Per noi che viviamo nel mondo tecnologico, questo deve essere un monito ed un avvertimento: per ritrovare il BENESSERE che abbiamo in parte perduto, dobbiamo imparare a ricercare quotidianamente il contatto con la NATURA.

CONSIDERAZIONI FINALI
Chi avrà la volontà, la forza, l’impegno di portare avanti questo programma, tenendo conto anche delle varie informazioni, potrà fare enormi progressi a livello personale (servono almeno due-tre mesi di costante applicazione).
Ad un certo punto la MENTE risulterà più chiara, i cinque sensi si acuiranno, e si svilupperà sempre più la percezione interiore, che diverrà fondamentale.
Nonostante le indicazioni, infatti, è sempre l’intuito, la sensazione, l’istinto, l’intelligenza personale a fare la differenza, ed è principalmente un lavoro di “ascolto”, che coinvolge sia la parte ANALITICA che la parte EMOTIVA.

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“I presupposti per fare Trading” (tratto dal terzo libro)

Dal Capitolo 4 del libro “Iniziazione alla Borsa e alla visione planetaria”

Chi si avvicina alla BORSA pensando di guadagnare, deve sapere, già all’inizio, che le probabilità sono totalmente a suo sfavore, a meno che non riesca ad entrare nella ristretta cerchia di quel 5-10% che ottiene risultati positivi.
In ogni caso, chi resiste nel TEMPO deve aver sviluppato una METODOLOGIA OPERATIVA, una STRUTTURAZIONE psicologico-emotiva in grado di reggere le oscillazioni, ed un corretto e sereno “rapporto” tra sé e il proprio CAPITALE.
L’eventuale crescita del CAPITALE, frutto di operazioni di trading, deve essere la conseguenza di una crescita evolutiva, portata avanti passo dopo passo.
Il fattore TEMPO è imprescindibile dal costruirsi una solida base d’esperienza, fondata sullo STUDIO del mercato e sulla PRATICA reale in ambito operativo.
Siamo pronti per elencare i PRESUPPOSTI indispensabili per avvicinarsi al TRADING con la necessaria preparazione, in modo da evitare di “bruciarsi” nei primi mesi o anni, inseguendo speranze, coltivando illusioni, ricercando “occasioni storiche”, confidando nei dati economici o nelle previsioni altrui.
Il guadagno, e questo va ribadito con molta forza, non può essere che la conseguenza di una CRESCITA PERSONALE, unita alla capacità di sintonizzarsi sulla GIUSTA FREQUENZA, quella che permette di COGLIERE i RISULTATI.
Ecco i PRESUPPOSTI per “FARE TRADING”.

-Saper leggere i GRAFICI di BORSA
-Avere a disposizione un CAPITALE sufficiente
-Conoscere gli STRUMENTI OPERATIVI
-Sfuggire al POTERE IPNOTICO della BORSA
-Saper leggere i segnali interiori, sviluppando la capacità decisionale
-Saper rispettare una STRATEGIA OPERATIVA
-Essere “neutrali” rispetto all’andamento del mercato e delle operazioni
-Sapersi prendere delle pause operative

Il trading in Borsa NON è, come detto, “qualcosa di teorico”: è impossibile comprendere alcune informazioni e raccomandazioni se non ci si è scontrati con la realtà operativa; tale “sperimentazione” è fondamentale al fine della FORMAZIONE pratica, volta a conseguire il giusto grado di consapevolezza.
Gli otto punti presi in considerazione hanno carattere generale, e possono applicarsi ad ogni tipo di trading, indipendentemente da una VISIONE PLANETARIA, che suggerisce invece una METODOLOGIA SPECIFICA.
In campo strettamente operativo, è importante delineare una strategia a cui attenersi, proprie per evitare di agire in base “al caso” o “all’impulso”.
Ecco altri decisivi parametri di riferimento:
Definire il massimo rischio in un’operazione, in funzione del CAPITALE.
Definire (indicativamente) l’ambito temporale dell’operazione.
Sapere a quale livello di prezzo entrare sul mercato.
Avere un’idea del livello d’uscita dal mercato.
Saper calcolare l’eventuale stop-loss (massima perdita sopportabile).
Saper definire un livello di take-profit (punto in cui prendere profitto).
Sapere ovviamente inserire gli ordini sul mercato.
Alcune informazioni potrebbero essere “scontate” o superflue agli occhi di un operatore più “navigato”; l’esperienza borsistica induce a non sottovalutare mai i presupposti per avvicinarsi ai mercati ma anzi di tenerli sempre e costantemente presenti, proprio per evitare di cadere nella “precipitazione”.
Il LIVELLO di ATTENZIONE, in BORSA, deve essere mantenuto alto nel tempo, in una sorta di PROVA di FORZA con la “tentazione” di operare “a casaccio”. Se il 90-95% degli operatori PERDE, significa che agisce ancora in base all’impulso, all’improvvisazione, all’emotività, per mancanza di autocontrollo. Analizziamo nel dettaglio gli otto presupposti indicati nella pagina precedente.

1) – Saper leggere i GRAFICI di BORSA: nei precedenti due libri sono state riportate le principali linee guida per comprendere i grafici dal punto di vista tecnico e da quello della ricerca temporale dei CICLI di BORSA.
Aggiungiamo altre indicazioni, valide per capire l’ambito previsionale; lo stesso grafico si può leggere infatti in modi diversi, a seconda della prospettiva di CHI guarda al completamento delle figure in relazione all’orizzonte temporale.
Man mano che vengono aggiornati i dati reali, ci si può fare un’idea della tendenza che si sta manifestando, tenendo d’occhio sia la media mobile che le linee tratteggiate in corrispondenza dei precedenti minimi e massimi.

2) – Avere a disposizione un CAPITALE sufficiente: questo argomento è basilare nel predisporsi al trading e da prendere nella dovuta considerazione. Troppo spesso la relazione tra CAPITALE disponibile e CAPITALE impiegato in una operazione è “sbilanciato” o non adeguatamente pianificato.
La natura umana tende all’esagerazione e alla scarsa ponderazione del rischio. Il “rischio” è di trasformare l’operatività in Borsa in un “gioco d’azzardo”.
Bisogna innanzitutto ricordarsi che il CAPITALE è frutto del lavoro e del risparmio e come tale va salvaguardato, difeso, protetto; la parte di CAPITALE da dedicare alla Borsa deve essere in ogni caso limitata, onde evitare perdite consistenti (e al di là della competenza, più o meno completa, sui mercati).
Il CAPITALE deve essere sufficiente in base al tipo di operatività che s’intende portare avanti, e la percentuale massima da rischiare in ogni operazione deve essere stabilita in anticipo, secondo dei criteri di ragionevolezza e buon senso.
L’esito delle operazioni non è mai scontato e la REGOLA principale è di poter suddividere il CAPITALE in quote stabilite per ogni operazione, ed avere quindi la possibilità di “puntate multiple”, all’interno di una STRATEGIA pianificata.
In linea generale, il mio consiglio è di dedicare al TRADING non più di 20000-25000 euro, indipendentemente dai sistemi che s’intendono adottare. Una quantità superiore, messa “in gioco”, risulta difficilmente sopportabile in termini psicologici e non funzionale ai fini del mantenimento della “neutralità”.
In una singola operazione, ad esempio, in termini generali, è opportuno non andare oltre il 20-25% di rischio del proprio CAPITALE, avendo cura di non derogare mai, e in nessun caso, di osservare tale fondamentale precauzione.
Per iniziare ad operare in Borsa, utilizzando “derivati” (in prevalenza Futures e Opzioni) è indispensabile possedere un CAPITALE di almeno 10.000 euro; al di sotto di tale cifra sarà invece possibile impiegare altri strumenti, quali gli ETF.

3) – Conoscere gli STRUMENTI OPERATIVI: abbiamo accennato agli ETF e ad OPZIONI e FUTURES; ai fini del “trading planetario” non sono consigliate le normali AZIONI, più adatte ad una prospettiva di investimento di lungo periodo, e strumenti ideali per i FONDI e per gli esperti nel campo finanziario.
E’ opportuno maturare una prospettiva di trading “sostenibile nel tempo”, che abbia gli stessi benefici del POSIZIONAMENTO di LUNGO PERIODO con dei TITOLI ma che permetta di sfruttare anche le inevitabili oscillazioni di TREND.
In questo contesto vanno considerati quindi i derivati “classici” quali FUTURES e OPZIONI, a cui si può aggiungere, in determinati casi, anche lo strumento dell’ETF, che replica, più o meno precisamente, l’andamento dell’indice di riferimento, e che può essere utilizzato anche con una leggero effetto “LEVA”.
Per ogni approfondimento su tutti i particolari tecnici di questi strumenti operativi, è indispensabile documentarsi attraverso le principali fonti di informazione (banche, siti Internet, intermediari di Borsa, ecc).
Qua vengono invece fornite le basi per poterli applicare concretamente, in ragione di una prospettiva di trading ben definita, sia in tema di potenzialità che di effettivo rischio; bisogna infatti ricordarsi che la tranquillità nell’avviare delle operazioni dipende anche dalla conoscenza specifica di ogni strumento.
-MINI FUTURE sull’indice Ftse Mib. Questo “derivato” è un future sull’indice italiano ed è quotato alla Borsa di Milano, dalle ore 9.00 alle ore 17.40 di ogni giorno, dal Lunedì al Venerdì; il suo valore dipende dall’andamento dell’indice a cui è riferito, che raggruppa i principali quaranta TITOLI del LISTINO.
Le scadenze “tecniche” del FUTURE sono quattro: Marzo, Giugno, Settembre, Dicembre, già programmate per il terzo Venerdì del mese di riferimento.
Ogni punto di indice equivale ad 1 euro per il MINI FUTURE: se l’indice Ftse Mib quota 23000 punti, il future varrà circa 23000 punti/euro; lo scostamento tra l’indice e il mini future (solitamente nell’ambito di 100-300 punti), è da ricondurre alle aspettative sui dividendi dei titoli che compongono l’indice (il future vale di più o di meno anche in funzione della distanza dalla scadenza).
Il MINI FUTURE consente dunque di “comprare o vendere” l’indice, senza possedere materialmente le AZIONI che lo compongono; questo comporta un grande risparmio in termini di COMMISSIONI e la possibilità di cambiare più volte DIREZIONE (al RIALZO o al RIBASSO) in un ragionevole lasso di tempo.
Il costo delle commissioni, per l’acquisto o la vendita di un contratto MINI FUTURE sull’indice Ftse Mib va mediamente da 4 a 8 euro per operazione. Per operare con questo strumento è necessario aprire un conto on line presso un broker o un intermediario autorizzato, avendo accesso alla PIATTAFORMA via Internet e/o alla trasmissione degli ORDINI tramite TELEFONO o EMAIL.
Gli ORDINI vanno inseriti “a mercato” o ad un prezzo specifico, controllando con attenzione il “segno” dell’operazione prima di eseguirla (+ o -); è inoltre importante tenere d’occhio il “book”, per vedere lo “spread” (differenza) tra DENARO (il prezzo di chi compra) e LETTERA (il prezzo di chi vende).
Sul MINI FUTURE vi sono solitamente pochi “tick” di differenza e il mercato è abbastanza “liquido”: ciò significa che inserendo un prezzo di acquisto o di vendita a metà tra DENARO e LETTERA si è quasi certi dell’ESEGUITO.
Ad esempio, qualora vi fosse una quotazione di prezzo tra i 22800 punti in DENARO e i 22810 punti in LETTERA, sarebbe sufficiente inserire il prezzo di 22805, oppure immettere direttamente l’ORDINE “a mercato”: in questo caso l’ordine verrebbe eseguito sul “primo denaro” o sulla “prima lettera”.
Ad operazione conclusa è bene ricontrollare sempre la conferma di eseguito, per verificare la conformità a quanto stabilito di voler fare in precedenza, e per evitare che siano intervenuti errori di attribuzione da parte del BROKER.
Quando si prende posizione al RIALZO, il broker deve assegnare il valore +1 in corrispondenza del MINI FUTURE, e –1 in caso di posizione al RIBASSO; quando si decide di CHIUDERE la POSIZIONE si immette l’ORDINE contrario.
Per fare invece l’inversione da RIALZO a RIBASSO, o da RIBASSO a RIALZO, è sufficiente vendere o acquistare due contratti nella direzione voluta; esempio pratico: mi trovo al RIALZO con 1 contratto MINI da 22800 punti (+1) e voglio invertire la posizione al RIBASSO; invio l’ordine di VENDITA di 2 contratti MINI (uno per chiudere il RIALZO e uno per aprire simultaneamente il RIBASSO).

4) – Sfuggire al POTERE IPNOTICO della BORSA: la lunga esperienza in campo operativo e l’attenta e minuziosa ricerca delle motivazioni per cui l’errore è così frequente e quasi “normale” nelle operazioni di Trading, ha portato a ritenere che esista una sorta di “scientificità” difficilmente opinabile: è il solo fatto di interagire con la Borsa che aumenta la probabilità di errore.
Volendo comprendere il fenomeno a livello statistico, sembra impossibile che soltanto una esigua parte degli operatori riesca a conseguire risultati positivi; vi deve essere una spiegazione più convincente e più approfondita del perché, nonostante una solida preparazione tecnica, un sistema di trading efficiente, una lettura giornaliera dei prezzi, vi sia una così alta percentuale di perdite.
E’ soprattutto il fatto di “guardare le quotazioni” che induce in errore; questa è la testimonianza di decine e decine di trader “in erba”, o anche più esperti, che di fronte ad una piattaforma operativa hanno cambiato all’ultimo momento la propria decisione sull’operazione da effettuare sul mercato: partiti con l’idea di “andare al ribasso”, si trovavano ad essere al rialzo (e viceversa) senza averne piena consapevolezza, aumentando molto spesso l’esposizione.
Una forza sconosciuta, un impulso, una reazione “automatica”, aveva prodotto l’inversione dell’intenzione originaria, con conseguente ERRORE operativo.
Va riconosciuta allora la FORZA D’ATTRAZIONE della BORSA e il suo POTERE IPNOTICO, capace di indurre sistematicamente all’ERRORE; è un qualcosa che va al di là della volontà, dell’intenzione, della preparazione, della “tecnica”. Per riuscire ad attuare una STRATEGIA, a pianificare delle OPERAZIONI di BORSA, bisogna entrare in una frequenza antitetica a quella dell’errore, che consenta di effettuare delle scelte che si rivelano vincenti nella maggior parte dei casi.
La precauzione più elementare per sfuggire al POTERE IPNOTICO della Borsa, è quella di NON GUARDARLA durante lo svolgimento delle contrattazioni o comunque di guardarla il meno possibile, attendendone i DATI di CHIUSURA.
Il FENOMENO va visto e compreso all’interno della componente magnetica ed antimagnetica delle forze che governano l’universo e che agiscono anche sul nostro pianeta e sulla struttura energetica dell’essere umano, influenzandone i comportamenti, le decisioni, le reazioni automatiche, le facoltà cognitive.
Tale argomento meriterebbe ovviamente degli approfondimenti; per quanto attiene alla Borsa, il quarto presupposto per “fare trading”, e sul quale cadono oltre il 90% degli operatori, è proprio quello di sfuggire al suo potere ipnotico.

5) – Saper leggere i segnali interiori, sviluppando capacità decisionale: il corpo umano è la “macchina” più sensazionale che esiste sulla Terra: troppo frequentemente ci si dimentica delle sue enormi potenzialità e della capacità di fornire dei “segnali in codice”, che ciascuno deve poter decodificare. Le sensazioni, le emozioni, gli sbalzi d’umore, hanno una precisa rispondenza fisica, e coinvolgono tanto la mente razionale quanto la “sfera inconscia”.
In ambito “borsistico”, ma anche in ogni altro campo delle attività umane, saper prendere delle decisioni che si rivelino “giuste” ed equilibrate è di fondamentale importanza, con conseguenze pratiche sull’andamento futuro. Riuscire a “connettersi” ad una frequenza di pensiero o ad uno stato d’animo che induca ad effettuare delle scelte vincenti, è uno dei principali esercizi di auto-conoscenza, di applicazione, e di sviluppo delle proprie facoltà umane.
E’ ciò che io definisco “sincronizzazione”: essere nel posto giusto al momento giusto e fare la cosa giusta in ragione della situazione che si presenta dinanzi. L’uomo è già connesso a questo ordine superiore di perfezione attraverso il suo corpo fisico ed elettromagnetico (astrale) e deve solo rendersene conto.
Dentro ogni individuo vi è la CHIAVE della VERITA’ e una risposta interiore ad ogni quesito, dal più trascendente al più elementare della vita quotidiana. In tema di decisioni operative è essenziale “ascoltarsi”, per verificare la propria sensazione in riferimento all’intenzione di agire in una determinata maniera.
Sinteticamente, una giusta decisione è accompagnata da uno stato d’animo tranquillo ed un senso di benessere emotivo, con risposta rilassata del corpo, mentre una cattiva decisione è solitamente preceduta dalla “fretta” e da una sensazione di paura ed inquietudine, con relativa contrazione del corpo fisico.
Ogni individuo ha delle sue specificità e differenti risposte interiori; di solito, l’attenzione va posta sul “plesso solare” (la “bocca dello stomaco”), vero e proprio “barometro” emotivo e decisionale. Non va certamente trascurata la regione specifica del cuore e della sua parte elettrica, situata in alto a sinistra rispetto all’organo fisico: una sensazione di disturbo in quella parte del corpo potrebbe significare un imminente segnale di “pericolo” da non sottovalutare.
Ogni decisione operativa, in ogni caso, dovrebbe poter poggiare sia sulle capacità logiche ed intuitive e sia sui “segnali interiori” e corporei individuati.

6) – Saper rispettare una STRATEGIA OPERATIVA: per ovviare ad un eccessivo coinvolgimento emotivo nelle operazioni di trading, che potrebbe alla lunga risultare logorante, è fondamentale riuscire a rispettare interamente una strategia operativa, ponderata, meditata e valutata in precedenza.
Questo richiede una volontà ed una capacità di autodisciplina notevole, che va sviluppata parallelamente ad una certa “percettività” oggettiva delle situazioni. Per affrontare la Borsa non è necessario disporre di un’intelligenza superiore, quanto di una METODOLOGIA collaudata rispetto all’APPLICAZIONE pratica.
Deve essere definita una “linea” all’interno della quale muoversi ed operare, riuscendo a vincere la “battaglia con se stessi”, in risposta al POTERE di ATTRAZIONE della BORSA esaminato nei punti precedenti; la METODOLOGIA va pianificata prima di agire sui mercati, in modo logico, intuitivo e convinto. Saper dettare le proprie condizioni al mercato pone in una condizione di forza!

7) – Essere neutrali rispetto all’andamento del mercato e delle operazioni: i punti precedenti hanno chiarito quale deve essere l’atteggiamento ideale da seguire nelle operazioni di trading; il fulcro della fragilità umana è riassunto nella parola EGO, che dipende da una visione alterata della realtà, basata sulle paure, le speranze, le aspettative, le delusioni, le bramosie, e le illusioni.
Rimanere “distaccati” di fronte alle oscillazioni dei mercati e del proprio capitale è sicuramente un obiettivo da coltivare con pazienza e perseveranza: il premio è una condizione emotiva superiore, al di là dei possibili guadagni.

8) – Sapersi prendere delle pause operative: il punto è sufficientemente chiaro; anche un “GUERRIERO” della BORSA necessita di un meritato riposo!

 

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