Tratto da un mio scritto dell’anno 2010

Ben ritrovati.

Ci tengo a mostrarvi i risultati di una mia ricerca personale riguardo alla cosiddetta “ERA GLACIALE”.

In un precedente commento erano state portate le motivazioni a sostegno del fatto che la TERRA sta vivendo una fase di temporaneo riscaldamento, che precede invece una NUOVA ERA GLACIALE, e cioè un periodo di abbassamento anche drastico delle temperature, con molteplici fenomeni atmosferici di crescente intensità.

Stiamo osservando che la morsa di gelo sta attanagliando buona parte dell’EUROPA; nevicate di eccezionale abbondanza si sono registrate un po’ dappertutto, mentre le temperature delle zone più ad EST possono considerarsi quasi “polari”.

Mi sono domandato come mai il FREDDO viene dall’EST e non dal NORD, come sarebbe lecito attendersi…

Ho guardato e riguardato il mio ATLANTE geografico DE AGOSTINI e infine ho capito: l’EPICENTRO del FREDDO, e cioè il VERO POLO NORD delle TEMPERATURE, non è il NORD GEOGRAFICO, ma una ZONA della SIBERIA.

Come saprete, si dice che il POLO NORD MAGNETICO (spostato di quasi 1000 Km dal NORD geografico) sia localizzato in ALASKA.

Ho trovato la notizia di uno studioso che ritiene che il POLO MAGNETICO si stia spostando in RUSSIA e cioè proprio nei pressi della SIBERIA.

Qualunque sia il PUNTO ESATTO del POLO NORD MAGNETICO, rimane il fatto che il POLO NORD del FREDDO è la SIBERIA.

A tal proposito sono riuscito a “scannerizzare” un’immagine dal mio ATLANTE, che riporta le ISOTERME (le isoterme sono linee congiungenti tutti i punti aventi la stessa temperatura media ridotta al livello del mare).

Credo farete un po’ di fatica a identificare le zone geografiche al di sotto delle linee delle temperature.

Provate ugualmente a seguirmi.

Queste sono le temperature medie in Gennaio e la linea dello ZERO (in rosso, più marcata delle altre) passa, rispetto all’ITALIA, all’incirca sui Balcani (ex iugoslavia) e taglia in due la Germania.

La Gran Bretagna, la Francia e l’ITALIA si trovano leggermente fuori da questa LINEA del FREDDO (sottozero), perchè si trovano più ad OVEST della SIBERIA e delle sue correnti fredde (noi siamo protetti anche dalle Alpi).

In pratica invece, tutto il blocco ex-comunista (i paesi dell’Est Europeo), risentono in misura maggiore della vicinanza alla SIBERIA, che mostra temperature fino a -50°C (parliamo sempre della media nel mese di Gennaio).

Lo vedete bene nella figura, in alto a destra del globo: dalla ristretta zona a -50°centigradi, si passa ad un’area più estesa a -40° e poi via via a -30°, -20°, -10° C.

Attualmente la RUSSIA si trova attorno ai -10/ -20° C, e in condizioni di quasi congelamento; stessa cosa dicasi per altri paesi limitrofi ed in parte per quelli scandinavi.

Abbiamo visto che le temperature possono oscillare molto, da un giorno all’altro, ma anche di ora in ora: questo è un “segnale” di avvisaglia della possibile “ERA GLACIALE”.

In caso di grandi nevicate o interruzione dei sistemi di riscaldamento o guasti alle centrali elettriche, intere zone rischierebbero il CONGELAMENTO e questa ovviamente non è una prospettiva “augurabile”.

Tuttavia, è bene rendersi conto di ciò che sta accadendo: come avevamo già argomentato e come viene confermato da diversi scienziati, la TERRA sta diminuendo il SUO MAGNETISMO.

MAGNETISMO = CALORE

MENO MAGNETISMO = PIU’ FREDDO.

Il MAGNETISMO è collegato ovviamente alla ROTAZIONE della TERRA ed in particolare a quella del suo NUCLEO INTERNO di FERRO FUSO (così ci rammentano gli scienziati).

Sembra che le CORRENTI GELIDE del POLO NORD (ed in particolare della SIBERIA) stiano appunto “rallentando” la ROTAZIONE.

In pratica, questi VORTICI di aria gelida non riescono più a rimanere nell’ambito delle ZONE delimitate (e rappresentate anche nell’immagine sopra), ma tendono ad “allargare” il proprio raggio d’azione.

Ecco che il FREDDO INTENSO e le NEVICATE che l’accompagnano raggiungono alcune AREE EUROPEE, prima solamente sfiorate occasionalmente da tali fenomeni.

Insomma, spero di essermi riuscito a spiegare a dovere anche se questo non è principalmente il MIO CAMPO.

Quale può essere l’evoluzione futura di questi fenomeni e come dovremmo prepararci ?

Se la TERRA in generale va verso un RAFFREDDAMENTO, e ci troviamo al LIMITE (a livello geografico) di questo GRANDE FREDDO, dobbiamo considerare di essere coinvolti sempre più spesso in tali eventi atmosferici, come abbiamo visto negli ultimi tempi : NEVE, GHIACCIO e PIOGGIA in quasi tutte le REGIONI d’ITALIA, con un intensificarsi dei FENOMENI.

L’INVERNO come sappiamo non è ancora finito, ed è lecito attendersi altri momenti di FREDDO INTENSO, accompagnato da NEVICATE.

Il problema potrebbe ripresentarsi poi l’INVERNO successivo, con temperatura ancora più basse.

CONCLUSIONI: senza precipitare gli EVENTI, è bene essere preparati e addestrati a ciò che potrebbe accadere in conseguenza di un peggioramento del TEMPO ATMOSFERICO e ad un ABBASSAMENTO DRASTICO delle TEMPERATURE.

E’ probabile che nessuno di noi abbia pensato ad eventualità del genere, ma sappiamo di vivere in un PERIODO di STRAORDINARI CAMBIAMENTI.

La SFIDA non è reagire emotivamente alle informazioni, ma AGIRE sulla BASE delle INFORMAZIONI che abbiamo.

Alla prossima.
Giancarlo Anelli

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