“I presupposti per fare Trading” (tratto dal terzo libro)

Dal Capitolo 4 del libro “Iniziazione alla Borsa e alla visione planetaria”

Chi si avvicina alla BORSA pensando di guadagnare, deve sapere, già all’inizio, che le probabilità sono totalmente a suo sfavore, a meno che non riesca ad entrare nella ristretta cerchia di quel 5-10% che ottiene risultati positivi.
In ogni caso, chi resiste nel TEMPO deve aver sviluppato una METODOLOGIA OPERATIVA, una STRUTTURAZIONE psicologico-emotiva in grado di reggere le oscillazioni, ed un corretto e sereno “rapporto” tra sé e il proprio CAPITALE.
L’eventuale crescita del CAPITALE, frutto di operazioni di trading, deve essere la conseguenza di una crescita evolutiva, portata avanti passo dopo passo.
Il fattore TEMPO è imprescindibile dal costruirsi una solida base d’esperienza, fondata sullo STUDIO del mercato e sulla PRATICA reale in ambito operativo.
Siamo pronti per elencare i PRESUPPOSTI indispensabili per avvicinarsi al TRADING con la necessaria preparazione, in modo da evitare di “bruciarsi” nei primi mesi o anni, inseguendo speranze, coltivando illusioni, ricercando “occasioni storiche”, confidando nei dati economici o nelle previsioni altrui.
Il guadagno, e questo va ribadito con molta forza, non può essere che la conseguenza di una CRESCITA PERSONALE, unita alla capacità di sintonizzarsi sulla GIUSTA FREQUENZA, quella che permette di COGLIERE i RISULTATI.
Ecco i PRESUPPOSTI per “FARE TRADING”.

-Saper leggere i GRAFICI di BORSA
-Avere a disposizione un CAPITALE sufficiente
-Conoscere gli STRUMENTI OPERATIVI
-Sfuggire al POTERE IPNOTICO della BORSA
-Saper leggere i segnali interiori, sviluppando la capacità decisionale
-Saper rispettare una STRATEGIA OPERATIVA
-Essere “neutrali” rispetto all’andamento del mercato e delle operazioni
-Sapersi prendere delle pause operative

Il trading in Borsa NON è, come detto, “qualcosa di teorico”: è impossibile comprendere alcune informazioni e raccomandazioni se non ci si è scontrati con la realtà operativa; tale “sperimentazione” è fondamentale al fine della FORMAZIONE pratica, volta a conseguire il giusto grado di consapevolezza.
Gli otto punti presi in considerazione hanno carattere generale, e possono applicarsi ad ogni tipo di trading, indipendentemente da una VISIONE PLANETARIA, che suggerisce invece una METODOLOGIA SPECIFICA.
In campo strettamente operativo, è importante delineare una strategia a cui attenersi, proprie per evitare di agire in base “al caso” o “all’impulso”.
Ecco altri decisivi parametri di riferimento:
Definire il massimo rischio in un’operazione, in funzione del CAPITALE.
Definire (indicativamente) l’ambito temporale dell’operazione.
Sapere a quale livello di prezzo entrare sul mercato.
Avere un’idea del livello d’uscita dal mercato.
Saper calcolare l’eventuale stop-loss (massima perdita sopportabile).
Saper definire un livello di take-profit (punto in cui prendere profitto).
Sapere ovviamente inserire gli ordini sul mercato.
Alcune informazioni potrebbero essere “scontate” o superflue agli occhi di un operatore più “navigato”; l’esperienza borsistica induce a non sottovalutare mai i presupposti per avvicinarsi ai mercati ma anzi di tenerli sempre e costantemente presenti, proprio per evitare di cadere nella “precipitazione”.
Il LIVELLO di ATTENZIONE, in BORSA, deve essere mantenuto alto nel tempo, in una sorta di PROVA di FORZA con la “tentazione” di operare “a casaccio”. Se il 90-95% degli operatori PERDE, significa che agisce ancora in base all’impulso, all’improvvisazione, all’emotività, per mancanza di autocontrollo. Analizziamo nel dettaglio gli otto presupposti indicati nella pagina precedente.

1) – Saper leggere i GRAFICI di BORSA: nei precedenti due libri sono state riportate le principali linee guida per comprendere i grafici dal punto di vista tecnico e da quello della ricerca temporale dei CICLI di BORSA.
Aggiungiamo altre indicazioni, valide per capire l’ambito previsionale; lo stesso grafico si può leggere infatti in modi diversi, a seconda della prospettiva di CHI guarda al completamento delle figure in relazione all’orizzonte temporale.
Man mano che vengono aggiornati i dati reali, ci si può fare un’idea della tendenza che si sta manifestando, tenendo d’occhio sia la media mobile che le linee tratteggiate in corrispondenza dei precedenti minimi e massimi.

2) – Avere a disposizione un CAPITALE sufficiente: questo argomento è basilare nel predisporsi al trading e da prendere nella dovuta considerazione. Troppo spesso la relazione tra CAPITALE disponibile e CAPITALE impiegato in una operazione è “sbilanciato” o non adeguatamente pianificato.
La natura umana tende all’esagerazione e alla scarsa ponderazione del rischio. Il “rischio” è di trasformare l’operatività in Borsa in un “gioco d’azzardo”.
Bisogna innanzitutto ricordarsi che il CAPITALE è frutto del lavoro e del risparmio e come tale va salvaguardato, difeso, protetto; la parte di CAPITALE da dedicare alla Borsa deve essere in ogni caso limitata, onde evitare perdite consistenti (e al di là della competenza, più o meno completa, sui mercati).
Il CAPITALE deve essere sufficiente in base al tipo di operatività che s’intende portare avanti, e la percentuale massima da rischiare in ogni operazione deve essere stabilita in anticipo, secondo dei criteri di ragionevolezza e buon senso.
L’esito delle operazioni non è mai scontato e la REGOLA principale è di poter suddividere il CAPITALE in quote stabilite per ogni operazione, ed avere quindi la possibilità di “puntate multiple”, all’interno di una STRATEGIA pianificata.
In linea generale, il mio consiglio è di dedicare al TRADING non più di 20000-25000 euro, indipendentemente dai sistemi che s’intendono adottare. Una quantità superiore, messa “in gioco”, risulta difficilmente sopportabile in termini psicologici e non funzionale ai fini del mantenimento della “neutralità”.
In una singola operazione, ad esempio, in termini generali, è opportuno non andare oltre il 20-25% di rischio del proprio CAPITALE, avendo cura di non derogare mai, e in nessun caso, di osservare tale fondamentale precauzione.
Per iniziare ad operare in Borsa, utilizzando “derivati” (in prevalenza Futures e Opzioni) è indispensabile possedere un CAPITALE di almeno 10.000 euro; al di sotto di tale cifra sarà invece possibile impiegare altri strumenti, quali gli ETF.

3) – Conoscere gli STRUMENTI OPERATIVI: abbiamo accennato agli ETF e ad OPZIONI e FUTURES; ai fini del “trading planetario” non sono consigliate le normali AZIONI, più adatte ad una prospettiva di investimento di lungo periodo, e strumenti ideali per i FONDI e per gli esperti nel campo finanziario.
E’ opportuno maturare una prospettiva di trading “sostenibile nel tempo”, che abbia gli stessi benefici del POSIZIONAMENTO di LUNGO PERIODO con dei TITOLI ma che permetta di sfruttare anche le inevitabili oscillazioni di TREND.
In questo contesto vanno considerati quindi i derivati “classici” quali FUTURES e OPZIONI, a cui si può aggiungere, in determinati casi, anche lo strumento dell’ETF, che replica, più o meno precisamente, l’andamento dell’indice di riferimento, e che può essere utilizzato anche con una leggero effetto “LEVA”.
Per ogni approfondimento su tutti i particolari tecnici di questi strumenti operativi, è indispensabile documentarsi attraverso le principali fonti di informazione (banche, siti Internet, intermediari di Borsa, ecc).
Qua vengono invece fornite le basi per poterli applicare concretamente, in ragione di una prospettiva di trading ben definita, sia in tema di potenzialità che di effettivo rischio; bisogna infatti ricordarsi che la tranquillità nell’avviare delle operazioni dipende anche dalla conoscenza specifica di ogni strumento.
-MINI FUTURE sull’indice Ftse Mib. Questo “derivato” è un future sull’indice italiano ed è quotato alla Borsa di Milano, dalle ore 9.00 alle ore 17.40 di ogni giorno, dal Lunedì al Venerdì; il suo valore dipende dall’andamento dell’indice a cui è riferito, che raggruppa i principali quaranta TITOLI del LISTINO.
Le scadenze “tecniche” del FUTURE sono quattro: Marzo, Giugno, Settembre, Dicembre, già programmate per il terzo Venerdì del mese di riferimento.
Ogni punto di indice equivale ad 1 euro per il MINI FUTURE: se l’indice Ftse Mib quota 23000 punti, il future varrà circa 23000 punti/euro; lo scostamento tra l’indice e il mini future (solitamente nell’ambito di 100-300 punti), è da ricondurre alle aspettative sui dividendi dei titoli che compongono l’indice (il future vale di più o di meno anche in funzione della distanza dalla scadenza).
Il MINI FUTURE consente dunque di “comprare o vendere” l’indice, senza possedere materialmente le AZIONI che lo compongono; questo comporta un grande risparmio in termini di COMMISSIONI e la possibilità di cambiare più volte DIREZIONE (al RIALZO o al RIBASSO) in un ragionevole lasso di tempo.
Il costo delle commissioni, per l’acquisto o la vendita di un contratto MINI FUTURE sull’indice Ftse Mib va mediamente da 4 a 8 euro per operazione. Per operare con questo strumento è necessario aprire un conto on line presso un broker o un intermediario autorizzato, avendo accesso alla PIATTAFORMA via Internet e/o alla trasmissione degli ORDINI tramite TELEFONO o EMAIL.
Gli ORDINI vanno inseriti “a mercato” o ad un prezzo specifico, controllando con attenzione il “segno” dell’operazione prima di eseguirla (+ o -); è inoltre importante tenere d’occhio il “book”, per vedere lo “spread” (differenza) tra DENARO (il prezzo di chi compra) e LETTERA (il prezzo di chi vende).
Sul MINI FUTURE vi sono solitamente pochi “tick” di differenza e il mercato è abbastanza “liquido”: ciò significa che inserendo un prezzo di acquisto o di vendita a metà tra DENARO e LETTERA si è quasi certi dell’ESEGUITO.
Ad esempio, qualora vi fosse una quotazione di prezzo tra i 22800 punti in DENARO e i 22810 punti in LETTERA, sarebbe sufficiente inserire il prezzo di 22805, oppure immettere direttamente l’ORDINE “a mercato”: in questo caso l’ordine verrebbe eseguito sul “primo denaro” o sulla “prima lettera”.
Ad operazione conclusa è bene ricontrollare sempre la conferma di eseguito, per verificare la conformità a quanto stabilito di voler fare in precedenza, e per evitare che siano intervenuti errori di attribuzione da parte del BROKER.
Quando si prende posizione al RIALZO, il broker deve assegnare il valore +1 in corrispondenza del MINI FUTURE, e –1 in caso di posizione al RIBASSO; quando si decide di CHIUDERE la POSIZIONE si immette l’ORDINE contrario.
Per fare invece l’inversione da RIALZO a RIBASSO, o da RIBASSO a RIALZO, è sufficiente vendere o acquistare due contratti nella direzione voluta; esempio pratico: mi trovo al RIALZO con 1 contratto MINI da 22800 punti (+1) e voglio invertire la posizione al RIBASSO; invio l’ordine di VENDITA di 2 contratti MINI (uno per chiudere il RIALZO e uno per aprire simultaneamente il RIBASSO).

4) – Sfuggire al POTERE IPNOTICO della BORSA: la lunga esperienza in campo operativo e l’attenta e minuziosa ricerca delle motivazioni per cui l’errore è così frequente e quasi “normale” nelle operazioni di Trading, ha portato a ritenere che esista una sorta di “scientificità” difficilmente opinabile: è il solo fatto di interagire con la Borsa che aumenta la probabilità di errore.
Volendo comprendere il fenomeno a livello statistico, sembra impossibile che soltanto una esigua parte degli operatori riesca a conseguire risultati positivi; vi deve essere una spiegazione più convincente e più approfondita del perché, nonostante una solida preparazione tecnica, un sistema di trading efficiente, una lettura giornaliera dei prezzi, vi sia una così alta percentuale di perdite.
E’ soprattutto il fatto di “guardare le quotazioni” che induce in errore; questa è la testimonianza di decine e decine di trader “in erba”, o anche più esperti, che di fronte ad una piattaforma operativa hanno cambiato all’ultimo momento la propria decisione sull’operazione da effettuare sul mercato: partiti con l’idea di “andare al ribasso”, si trovavano ad essere al rialzo (e viceversa) senza averne piena consapevolezza, aumentando molto spesso l’esposizione.
Una forza sconosciuta, un impulso, una reazione “automatica”, aveva prodotto l’inversione dell’intenzione originaria, con conseguente ERRORE operativo.
Va riconosciuta allora la FORZA D’ATTRAZIONE della BORSA e il suo POTERE IPNOTICO, capace di indurre sistematicamente all’ERRORE; è un qualcosa che va al di là della volontà, dell’intenzione, della preparazione, della “tecnica”. Per riuscire ad attuare una STRATEGIA, a pianificare delle OPERAZIONI di BORSA, bisogna entrare in una frequenza antitetica a quella dell’errore, che consenta di effettuare delle scelte che si rivelano vincenti nella maggior parte dei casi.
La precauzione più elementare per sfuggire al POTERE IPNOTICO della Borsa, è quella di NON GUARDARLA durante lo svolgimento delle contrattazioni o comunque di guardarla il meno possibile, attendendone i DATI di CHIUSURA.
Il FENOMENO va visto e compreso all’interno della componente magnetica ed antimagnetica delle forze che governano l’universo e che agiscono anche sul nostro pianeta e sulla struttura energetica dell’essere umano, influenzandone i comportamenti, le decisioni, le reazioni automatiche, le facoltà cognitive.
Tale argomento meriterebbe ovviamente degli approfondimenti; per quanto attiene alla Borsa, il quarto presupposto per “fare trading”, e sul quale cadono oltre il 90% degli operatori, è proprio quello di sfuggire al suo potere ipnotico.

5) – Saper leggere i segnali interiori, sviluppando capacità decisionale: il corpo umano è la “macchina” più sensazionale che esiste sulla Terra: troppo frequentemente ci si dimentica delle sue enormi potenzialità e della capacità di fornire dei “segnali in codice”, che ciascuno deve poter decodificare. Le sensazioni, le emozioni, gli sbalzi d’umore, hanno una precisa rispondenza fisica, e coinvolgono tanto la mente razionale quanto la “sfera inconscia”.
In ambito “borsistico”, ma anche in ogni altro campo delle attività umane, saper prendere delle decisioni che si rivelino “giuste” ed equilibrate è di fondamentale importanza, con conseguenze pratiche sull’andamento futuro. Riuscire a “connettersi” ad una frequenza di pensiero o ad uno stato d’animo che induca ad effettuare delle scelte vincenti, è uno dei principali esercizi di auto-conoscenza, di applicazione, e di sviluppo delle proprie facoltà umane.
E’ ciò che io definisco “sincronizzazione”: essere nel posto giusto al momento giusto e fare la cosa giusta in ragione della situazione che si presenta dinanzi. L’uomo è già connesso a questo ordine superiore di perfezione attraverso il suo corpo fisico ed elettromagnetico (astrale) e deve solo rendersene conto.
Dentro ogni individuo vi è la CHIAVE della VERITA’ e una risposta interiore ad ogni quesito, dal più trascendente al più elementare della vita quotidiana. In tema di decisioni operative è essenziale “ascoltarsi”, per verificare la propria sensazione in riferimento all’intenzione di agire in una determinata maniera.
Sinteticamente, una giusta decisione è accompagnata da uno stato d’animo tranquillo ed un senso di benessere emotivo, con risposta rilassata del corpo, mentre una cattiva decisione è solitamente preceduta dalla “fretta” e da una sensazione di paura ed inquietudine, con relativa contrazione del corpo fisico.
Ogni individuo ha delle sue specificità e differenti risposte interiori; di solito, l’attenzione va posta sul “plesso solare” (la “bocca dello stomaco”), vero e proprio “barometro” emotivo e decisionale. Non va certamente trascurata la regione specifica del cuore e della sua parte elettrica, situata in alto a sinistra rispetto all’organo fisico: una sensazione di disturbo in quella parte del corpo potrebbe significare un imminente segnale di “pericolo” da non sottovalutare.
Ogni decisione operativa, in ogni caso, dovrebbe poter poggiare sia sulle capacità logiche ed intuitive e sia sui “segnali interiori” e corporei individuati.

6) – Saper rispettare una STRATEGIA OPERATIVA: per ovviare ad un eccessivo coinvolgimento emotivo nelle operazioni di trading, che potrebbe alla lunga risultare logorante, è fondamentale riuscire a rispettare interamente una strategia operativa, ponderata, meditata e valutata in precedenza.
Questo richiede una volontà ed una capacità di autodisciplina notevole, che va sviluppata parallelamente ad una certa “percettività” oggettiva delle situazioni. Per affrontare la Borsa non è necessario disporre di un’intelligenza superiore, quanto di una METODOLOGIA collaudata rispetto all’APPLICAZIONE pratica.
Deve essere definita una “linea” all’interno della quale muoversi ed operare, riuscendo a vincere la “battaglia con se stessi”, in risposta al POTERE di ATTRAZIONE della BORSA esaminato nei punti precedenti; la METODOLOGIA va pianificata prima di agire sui mercati, in modo logico, intuitivo e convinto. Saper dettare le proprie condizioni al mercato pone in una condizione di forza!

7) – Essere neutrali rispetto all’andamento del mercato e delle operazioni: i punti precedenti hanno chiarito quale deve essere l’atteggiamento ideale da seguire nelle operazioni di trading; il fulcro della fragilità umana è riassunto nella parola EGO, che dipende da una visione alterata della realtà, basata sulle paure, le speranze, le aspettative, le delusioni, le bramosie, e le illusioni.
Rimanere “distaccati” di fronte alle oscillazioni dei mercati e del proprio capitale è sicuramente un obiettivo da coltivare con pazienza e perseveranza: il premio è una condizione emotiva superiore, al di là dei possibili guadagni.

8) – Sapersi prendere delle pause operative: il punto è sufficientemente chiaro; anche un “GUERRIERO” della BORSA necessita di un meritato riposo!

 

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“Come considerare l’Astrologia e la Borsa nel contesto ciclico” (tratto dal secondo libro)

#Astrologia #Borsa #Mercati #Indici #Previsioni #Pianeti

L’ASTROLOGIA è una materia dalle infinite sfaccettature, e può essere utilizzata in modi diversi, secondo le finalità che ci si propone.

Possiamo definirla una “chiave di lettura” delle “cose del mondo”, giacché essa rappresenta la BASE UNIVERSALE su cui ruota l’insieme dei significati che l’essere umano riesce a concepire.

Essendo una materia potenzialmente illimitata, è fondamentale il “grado di apertura” di chi intende coglierne i segreti, gli insegnamenti, gli spunti di riflessione, i suggerimenti pratici.

L’ASTROLOGIA può essere considerata la SCIENZA ANALOGICA per eccellenza, ed è per questo motivo che occorre una MENTE ANALOGICA per la sua “decodificazione” ed applicazione.

Nell’ERA “DIGITALE”, possedere ancora una mente ANALOGICA, vale a dire la capacità di “mettere in relazione” le cose, è davvero un gran dono, ma tale “dono” va anche coltivato con umiltà e impegno.

“Usare il cervello”, significa proprio “mettere a confronto”, “trovare le similitudini”, capire il “nesso” tra elementi apparentemente distanti, cogliere il senso reale delle cose.

La MENTE ANALOGICA è la mente del DETECTIVE, di chi cerca di affinare le capacità deduttive, di chi è abituato a non dar niente per scontato, di chi ricerca sempre la VERITA’ nonostante tutte le “apparenze”.

L’ASTROLOGIA, seppur legata a lontane origini, è una materia di grandissima attualità, poiché permette, attraverso la comprensione del LINGUAGGIO SIMBOLICO, di “tradurre” i significati celesti nel contesto MODERNO e “TECNOLOGICO” dei nostri TEMPI.

Con riferimento all’argomento principale del LIBRO, come si approfondirà più avanti, è fondamentale riuscire a concepire che esiste una CORRELAZIONE tra i movimenti dei PIANETI all’interno dello ZODIACO e quanto accade sulla TERRA.

IL TEMPO che normalmente VIVIAMO, non è un qualcosa legato solamente allo scorrere delle lancette di un orologio, ma un TEMPO COSMICO, scandito appunto da meccanismi superiori.

I PIANETI sono i “sincronizzatori” del TEMPO COSMICO, e la conoscenza dei loro movimenti aiuta a capire anche quanto avviene sul nostro pianeta.

L’ASTROLOGIA e la BORSA sono due materie estremamente affascinanti, soprattutto se viste in “relazione tra loro”.

Ciò che è realmente importante, ai fini della comprensione dell’ASTROLOGIA applicata alla BORSA, è la possibilità di accedere ad un METODO di approccio alla MATERIA, che parta “da zero” e sia concretamente utilizzabile da tutti.

Questo libro fornirà una metodologia sufficientemente semplice ed “intuitiva”, in modo da permettere a chiunque di avvicinarsi alla comprensione delle correlazioni tra PIANETI e BORSA.

L’impressione, infatti, è che manchi una vera “base di partenza” a disposizione del “profano”, e che siano necessari studi approfonditi o corsi particolarmente “costosi” per riuscire ad “esplorare” tali meccanismi.

In realtà, man mano che si entrerà maggiormente nel CUORE della MATERIA, si potrà apprendere che il lavoro più grande sarà quello di iniziare ad associare i movimenti REALI della BORSA a quelli dei PIANETI (e viceversa).

Nessun MISTERO dunque, nessuna magia, nessuna conoscenza “esoterica”, ma tanto LAVORO e PASSIONE, uniti chiaramente anche ad una certa “predisposizione naturale”.

Così come accade per la MUSICA, le NOTE da suonare e da interpretare sono sempre e praticamente le stesse, ed è il MUSICISTA a fare la differenza.

La MATERIA ASTROLOGICA è quindi NEUTRA e attende dei VIRTUOSI in grado di valorizzarla, utilizzarla, e farla comprendere ed apprezzare.

La TERRA è il nostro PUNTO PRIVILEGIATO di osservazione, nonostante vi sia una VISIONE anche ELIOCENTRICA dell’ASTROLOGIA, che conferisce al SOLE il “primato” per la decifrazione dei significati astrologici.

In questo TESTO, in ogni caso, si prenderà in considerazione solo la VISIONE “GEOCENTRICA”, non per “sminuire” quella “ELIOCENTRICA”, ma per ribadire l’importanza del NOSTRO PUNTO DI OSSERVAZIONE: il PIANETA TERRA.

Gli stessi PRINCIPI potranno poi essere applicati in chiave “ELIOCENTRICA”.
Iniziare a comprendere il TEMPO ASTROLOGICO, risulterà per molti una incredibile scoperta, specialmente quando ci si accorgerà dell’EVIDENZA delle CORRELAZIONI, e di come queste aiutino a “decodificare” una realtà spesso incomprensibile alle logiche umane.

L’ASTROLOGIA deve essere considerata una MATERIA EVOLUTIVA, a disposizione di tutti coloro ricerchino il COLLEGAMENTO SUPERIORE alle TENDENZE che si manifestano sul nostro pianeta, ivi compresa la BORSA.

L’ASTROLOGIA e le LEGGI SUPERIORI

La Terra è un pianeta inserito all’interno del sistema solare e ne viene costantemente influenzato, in ragione dei movimenti e dei cambiamenti che si originano all’interno del sistema solare stesso.

Il sistema solare è una cellula macrocosmica formata da un nucleo (Sole centrale) e dagli elettroni (i pianeti) che vi ruotano attorno.

Quanto accade all’interno del sistema solare e cioè dentro la CELLULA, ha una diretta conseguenza su tutte le parti che compongono la cellula stessa, secondo un meccanismo di funzionamento che risulta tuttora poco compreso.

Attraverso invece la conoscenza dei moti planetari e dell’architettura dello zodiaco, delle simbologie dei segni e dei pianeti, siamo in grado di decifrare il meraviglioso linguaggio del cielo, che comunica con noi attraverso impulsi elettromagnetici, “irradiando” il campo “energetico” terrestre, dandoci riferimenti di una realtà “superiore”.

La conoscenza delle leggi planetarie, degli influssi astrologici, delle fluttuazioni del sistema solare, sono di fondamentale importanza per risolvere molti dei problemi che assillano attualmente gli abitanti del pianeta Terra, e che possono essere superati “armonizzandosi” ai movimenti superiori.

Tale ordine naturale risiede nella capacità di comprendere, per il genere umano, la ragione dell’esistenza, e soprattutto il collegamento che unisce il CIELO alla TERRA, anche in “questioni” molto pratiche e “materiali”.

Quando i principi morali, etici, di “BUON SENSO” non vengono portati nella vita quotidiana, negli ambienti di lavoro, nei rapporti interpersonali, nelle strategie commerciali, nel rispetto degli altri individui e delle loro necessità, la società, nel suo complesso, regredisce.

Ognuno di noi deve potersi esprimere al meglio delle proprie possibilità, in modo da poter operare per il bene della società; l’ASTROLOGIA ci aiuta a capire qual è la reale missione da compiere nella vita, in funzione delle proprie capacità, inclinazioni, talenti.

La MATERIA ASTROLOGICA è anche un “mezzo” per comprendere le vicende economiche, le tendenze sociali, le POTENZIALITA’ e le INSIDIE di ogni passaggio planetario, che la SOCIETA’ nel suo complesso deve “recepire” in senso EVOLUTIVO, in modo da creare le BASI per un FUTURO MIGLIORE.

L’ASTROLOGIA e le fluttuazioni CICLICHE

La conoscenza astrologica si può applicare a numerosi settori, ma il più affascinante in assoluto, almeno a mio giudizio, riguarda la possibilità di indagare il passato, il presente e il futuro, attraverso l’attenta osservazione delle fluttuazioni CICLICHE.

I destini del MONDO sono fortemente influenzati dalle FASI CICLICHE dell’ECONOMIA, ed in questo senso, tutte le POLITICHE di SVILUPPO e di INDIRIZZO, dipendono in larga misura da questo importante fattore.

Lo studio dei CICLI PLANETARI è una GRANDE OPPORTUNITA’ per decifrare, spesso con largo anticipo, le TENDENZE CICLICHE che si origineranno nel FUTURO ma che dipendono, come appureremo meglio più avanti, da una sorta di “filiazione storica” legata al CICLO in esame.

La NATURA è CICLICA e l’andamento dell’ECONOMIA risente appunto di queste “CONGIUNTURE ASTRALI”, che possono “inquadrare”, in maniera assolutamente neutrale, una TENDENZA planetaria che si è manifestata o che si manifesterà nel futuro.

I movimenti dei MERCATI, prima ancora degli aspetti SOCIALI ed ECONOMICI, “scontano” una variazione qualitativa e quantitativa che avviene a livello del SISTEMA SOLARE.

I PIANETI sono soprattutto CORRELATI all’ANDAMENTO dei MERCATI FINANZIARI, poiché questi RISENTONO direttamente di tali FLUTTUAZIONI.

Studiando il meccanismo di funzionamento del SISTEMA SOLARE, in realtà, studiamo anche l’incidenza dei CICLI PLANETARI sulle VARIAZIONI dei PREZZI, così strettamente legate all’andamento ECONOMICO GENERALE.

Il grande VANTAGGIO delle informazioni sul MOTO dei PIANETI, è quello di avere a disposizione, per un periodo sufficientemente LUNGO, tutte le ORBITE già CALCOLATE e ORDINATE.

Accanto al DESTINO, che deve ancora essere scelto dagli esseri umani, vi è un TEMPO COSMICO già DELINEATO, che scandisce il TEMPO terrestre e le FASI CICLICHE.

Le posizioni dei PIANETI all’interno dello ZODIACO si trovano nelle EFFEMERIDI, le tavole che riportano, giorno per giorno, tali posizioni.

Dal punto di vista dello studioso, la BORSA è sicuramente uno dei “soggetti” più interessanti da analizzare e da “sviscerare”.

Capire il RITMO, la STRUTTURA, la FORZA di un MERCATO, guardando semplicemente un grafico di Borsa, è un “esercizio” che può dare grande soddisfazione, sia dal punto di vista dell’appagamento emotivo, e sia in riferimento ad una possibile applicazione pratica ed “operativa”.

I movimenti di BORSA, come abbiamo detto, non sono scollegati dal mondo “reale” e nemmeno dalle leggi superiori di “flusso e riflusso”.

Analizzare i movimenti di BORSA significa comprendere le fasi CICLICHE dell’umanità, che si muove ed evolve anche in funzione dei movimenti dei MERCATI FINANZIARI.
Ciò che io definisco l’analisi “grafica”, più che “tecnica”, è una DISCIPLINA straordinaria, che deve però trovare un valido interprete.

Chi studia il ritmo del mercato e desidera comprendere le “relazioni” tra i vari periodi storici, intesi come porzioni di un grande mosaico parzialmente preordinato, deve compiere un vero e proprio “assemblaggio di informazioni”.

Occorrono doti non comuni di “intuizione” e “capacità di sintesi”, ed ecco perché l’ANALISI GRAFICA, essendo una DISCIPLINA “Uraniana” (dal pianeta Urano) presenta diverse analogie con l’INDAGINE ASTROLOGICA.

Sono diversi i fattori da considerare nel guardare un grafico di BORSA ma vi è da ribadire, come per l’ASTROLOGIA, che con un minimo di impegno e di passione, è possibile imparare anche questa disciplina, sviluppando gradatamente il “colpo d’occhio” e la capacità di mettere in relazione i vari elementi tra loro.

Si renderà evidente, infatti, che la presenza dei CICLI e di una certa similitudine tra periodi diversi, costituisce “l’oggetto” dello studio del “ricercatore”, che deve essere rivolto ad individuare una “trama” già misteriosamente tracciata o comunque potenzialmente “intuibile”…

Alla prossima
Giancarlo Anelli

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“Il dominio di se stessi nel confronto con la Borsa” (tratto dal terzo libro)

 

Dal Capitolo 5 del libro “Iniziazione alla Borsa e alla visione planetaria”

Operare in BORSA, lo sappiamo, è difficilissimo. Analizzare gli scenari dei mercati, ipotizzando gli sviluppi futuri, è ugualmente difficile, ma è anche ciò che ritengo “il mio compito” ed anche ciò che prediligo fare.

Il mio desiderio, che vorrei che si realizzasse, è vedere che un gruppo di persone riesce a sfruttare al meglio tali indicazioni e a guadagnare in Borsa. Il problema, se così si può definire, è che quando qualcuno decide di operare, tende a dimenticare tutto quanto può aver letto o imparato nel passato.

Questo accade perché un certo tipo di metodologia non viene metabolizzata. In pratica, ogni volta che si effettuano delle operazioni, si agisce ancora in base all’EMOTIVITA’ e NON in base alla STRATEGIA.

Paura o speranza, impulso o avidità: queste le “molle” di sempre; non si entra sul mercato per PAURA e si entra per IMPULSO o SPERANZA, si chiude l’operazione per PAURA e non si chiude per AVIDITA’ o SPERANZA.

A complicare le cose è il fatto di “guardare le quotazioni”; eppure si è appurato che “guardando la Borsa” si viene indotti all’errore operativo!
Non si considerano più i LIVELLI di PREZZO, le ANALISI, le ANTICIPAZIONI, il QUADRO di RIFERIMENTO: si agisce e basta!

Non servono e non bastano nemmeno venti o trent’anni d’esperienza, perché il meccanismo è sempre lo stesso : si agisce per paura, speranza, impulso, avidità: bisogna uscire da questo meccanismo!

Si deve conseguire un livello più alto, dominando l’emotività e la forza di attrazione della Borsa, superando gli eventuali risultati negativi. Chi desidera avere successo in questo campo deve poter vincere la battaglia con la propria delusione e rimanere lucido e concentrato fino alla fine.

E’ necessario allora imparare a non dipendere dal risultato, ponderando prima il rischio e valutando con attenzione la STRATEGIA da seguire, senza farsi più di tanto influenzare da quello che sta facendo il mercato in un dato momento.

Dal punto di vista EVOLUTIVO, l’operatività in BORSA è una delle più grandi sfide ed “iniziazioni” possibili sul nostro pianeta; ad essere messe a dura prova sono alcune delle più profonde “pulsioni” dell’essere umano, così come le più grandi doti di intuizione e di razionalità. La BORSA non è “passività” ma costante attenzione e ascolto delle sensazioni e dei propri stati d’animo.

Qual è dunque il “segreto” per impostare le operazioni ?

Quando si hanno aspettative o eccessive speranze è facile andare incontro alle delusioni, mentre in Borsa è necessario stare al di sopra delle emozioni negative.

Nell’ambito di una operazione va valutata la sopportabilità, pianificando un rischio adeguato alla propria psicologia, in modo da non sentirsi “a disagio”.
Il “segreto” è quello di stare al di sotto del “massimo rischio accettabile”…

Quel piccolo margine tra il massimo rischio accettabile e la capacità di sopportazione, è il “filo sottile” che permette di non avvertire il disagio e di rimanere distaccati dall’esito di un’operazione, non dipendendo dal risultato.

Una volta valutata la strategia bisogna essere in grado di applicarla con convinzione, individuando anche dei livelli di prezzo per prendere posizione.

E’ opportuno inserire a “mercato” tali prezzi, preferibilmente in mattinata, per evitare di restare “in balia delle oscillazioni” e rimanerne quindi “soggiogati”. L’esperienza pratica aiuta a pianificare sempre meglio ogni nuova operazione.

La meticolosità nell’inserire gli ordini sul mercato deve partire da un presupposto di forza e di convinzione verso la possibilità che i prezzi possano muoversi nella direzione auspicata, sia in fase di ingresso e sia in fase di uscita dalla posizione.

A seconda del tipo di operazione da pianificare, e dell’orizzonte temporale necessario ad attuarla, va posta una particolare attenzione ai vari livelli di ingresso e di uscita, attendendo che si verifichino le condizioni ideali a tal scopo…

Alla prossima
Giancarlo Anelli

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La “metabolizzazione” del metodo dei MINICICLI (12-1-2018)

Tratto dal terzo capitolo del mio terzo libro (Iniziazione alla Borsa e alla visione planetaria)

La “METABOLIZZAZIONE” del METODO

Possiamo dire che per entrare veramente nell’ottica d’APPLICAZIONE dei MINICICLI occorre un certo periodo di TEMPO, che deve servire alla metabolizzazione del metodo, e alla sua successiva sperimentazione pratica.

Il tutto richiede, come minimo, un periodo di osservazione e di studio di almeno 6 mesi; si tratta cioè di ENTRARE nel MONDO della BORSA in modo CONSAPEVOLE e non di “INVESTIRE su qualcosa”.

Diverse persone, in passato, hanno creduto che operare in Borsa fosse tutto sommato facile e che bastasse “metterci dei soldi”… Purtroppo la BORSA non è niente di tutto questo, ma una vera e propria sfida con se stessi!

Entrare in BORSA è come sostenere una competizione agonistica, per non dire qualcosa di più; non si può combattere senza preparazione, e non si può affrontare la BORSA senza sapere che cosa è lecito attendersi.

Ecco dunque che PRIMA d’INIZIARE ad applicare un SISTEMA come quello dei MINICICLI, bisogna passare attraverso la FASE di METABOLIZZAZIONE e di STUDIO; bisogna cioè entrare “nell’ANIMA” del sistema, capirlo, valutarlo, proiettarsi nelle varie vicissitudini passate, apprezzarlo in tutte le sue sfaccettature e considerare tutti i rischi che comporta.

La NATURA, purtroppo, non fa sconti a nessuno. Non si può conseguire alcun risultato per CASO, ma bisogna lavorare sodo per ottenere quel risultato, che è sostanzialmente il “distacco emotivo” rispetto all’esito delle operazioni.

Tutti coloro che riescono ad APPLICARE, senza particolari difficoltà, il sistema dei MINICICLI, hanno fatto un lavoro enorme di preparazione negli anni, resistendo alle oscillazioni dei mercati.

Anche navigare in un mare calmo e tranquillo può dare un leggero senso di malessere, ma resistere in mezzo ad una TEMPESTA è molto più difficile. La BORSA, lo ripeto, non è un “investimento” ma una “PROVA INIZIATICA”.

Per VINCERE in BORSA e riuscire ad apprezzare la vittoria, bisogna essere coscienti di ciò che si fa, dominando la PAURA, l’IMPULSIVITA’, l’ILLUSIONE e l’AVIDITA’, con grande FORZA e CONVINZIONE.

E’ fondamentale allora non solo IMPARARE il METODO (il sistema dei MINICICLI) ma diventare tutt’uno con il metodo stesso.

Non è conveniente applicare i MINICICLI pensando quanto possono rendere, perché potrebbe rivelarsi un grave errore; è fondamentale invece liberarsi dall’attaccamento al DENARO, in modo da riuscire nell’applicazione stessa.
L’obiettivo deve essere quello di STUDIARE il METODO dal punto di vista statistico, psicologico, operativo, per assimilarlo in profondità.

Possiamo paragonare le ONDE dei MINICICLI e chi li applica, alle ONDE del mare e ad un surfista. Indubbiamente, all’inizio, sarà necessario osservare come fanno gli altri surfisti a CAVALCARE queste ONDE, dopodiché, convinti di potercela fare, s’incomincerà timidamente ad affrontare le prime ONDE.

Pian piano, provando e sbagliando, migliorando e imparando, si riuscirà a padroneggiare questo SPORT, e nel giro di un ragionevole lasso di TEMPO, si ricaverà grande soddisfazione e piacere nel PRATICARLO.

Per i MINICICLI è lo stesso; alla fine, “praticare” i MINICICLI deve diventare un piacere e una SODDISFAZIONE, al di là del GUADAGNO in quanto tale.

E’ possibile arrivare ad 1 milione di euro in 10 anni seguendo con diligenza l’applicazione dei MINICICLI nel tempo, ONDA dopo ONDA?

Sì, ma occorre determinazione e costanza; il sistema deve essere compreso e metabolizzato, fino ad essere applicato nel tempo con sufficiente convinzione.
La vita ci insegna due fondamentali regole:
-risultati senza lavoro = successo effimero, delusione, inappagamento.
-risultati ottenuti con il lavoro = successo reale, soddisfazione, appagamento.

E’ fondamentale ricordare quanto il sistema dei MINICICLI sia innovativo e rivoluzionario rispetto ad altri sistemi di TRADING e d’INVESTIMENTO.

La difficoltà di rispettare interamente le ONDE programmate, che stabiliscono appunto una data di calendario certa per posizionarsi al rialzo e al ribasso, è legata ad un’immagine di “trading tradizionale”, nel quale hanno rilevanza alcuni riferimenti grafici come le medie mobili, le trendline, i supporti e le resistenze, e tutti gli altri strumenti “classici” dell’ANALISTA TECNICO.

Nel campo dell’INVESTIMENTO difficilmente viene contemplata la possibilità di muoversi sistematicamente al RIALZO e al RIBASSO, in quanto l’impostazione generale prevede “posizionamenti” piuttosto lunghi ed in una sola direzione.

Alcuni hedge found “aggressivi” possono spaziare in entrambe le direzioni, ma i sottoscrittori non possiedono il controllo del loro investimento, né hanno la reale opportunità di intervenire o interagire con le linee guida date dal fondo.

Tralasciando le opportunità borsistiche, non si intravedono all’orizzonte vere e proprie occasioni di INVESTIMENTO ad alto rendimento, come dovrebbe essere nelle aspettative di chi vuol far crescere il proprio capitale nel tempo.

Alla prossima
Giancarlo Anelli

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Giove in Scorpione nel 1993-1994 (dal commento di Borsa del 17-11-2017)

Ben ritrovati.

Il Ftse Mib oggi è rimasto prevalentemente in territorio negativo, concludendo poi a -0,51%, 22093 punti.

Siamo esattamente sulla RETTA tratteggiata in corrispondenza del massimo di Agosto.

Da notare che la MEDIA MOBILE a 5 giorni (colore fucsia) è ancora inclinata al ribasso (servirebbe cioè una chiusura sopra i 22200 punti per avere un primo “segnale” di forza).

I MINICICLI invertono l’ONDA, da RIBASSO a RIALZO, tra il 22 e il 23 Novembre (due minimi allineati).

Nei precedenti commenti vi ho mostrato la CORRELAZIONE tra l’andamento del 2017 (con il pianeta GIOVE prima in BILANCIA e poi in SCORPIONE) e quanto accaduto nel 2005-2006 (con lo stesso transito di GIOVE).

La stessa combinazione di GIOVE (dalla BILANCIA allo SCORPIONE) si è verificata naturalmente anche 24 anni fa (il biennio 1993-1994).

Vi è un discreto parallelismo tra il 2005-2006 e il 1993-1994.

Sarà così anche per il 2017-2018 ?

Vediamo intanto proprio il grafico del 1993-1994.

Interessante notare che nel NOVEMBRE 1993 (dopo una cavalcata durata diversi mesi) l’indice italiano stava scendendo (questo è il COMIT).

Il MINIMO fu fatto 23 Novembre e dà lì partì una nuova spinta rialzista, culminata con i MASSIMI del Marzo-Maggio 1994.

Un COPIONE abbastanza simile al 2005-2006 (dove però il minimo fu fatto in Ottobre).

Non è detto ovviamente che la STORIA si ripeta in modo così “stretto”.

Dalla veloce analisi di questi grafici costatiamo comunque che dai MINIMI di OTTOBRE-NOVEMBRE si originò un MOVIMENTO RIALZISTA, con MASSIMI importanti tra MARZO e MAGGIO (sia nel 1994 che nel 2006).

Per chi ricorda il 1993-1994, fu il periodo della discesa in campo di Silvio Berlusconi, risultato VINCITORE alle ELEZIONI POLITICHE del 1994.

Visto che nella primavera del 2018, quasi sicuramente, vi saranno NUOVE ELEZIONI, sarà interessante verificare se con la stessa posizione di GIOVE (a 24 anni distanza), avremo lo stesso RISULTATO…

Oppure, se considerando che allora la SORPRESA era FORZA ITALIA mentre questa volta potrebbe essere il MOVIMENTO a 5 STELLE, l’esito sarà DIVERSO…

Staremo a vedere!
Alla prossima
Giancarlo Anelli

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Passaggi Lunari ed Era glaciale (commento di Borsa del 8-1-2018)

Ben ritrovati.

Un altro leggero allungo per il Ftse Mib, arrivato a 22846 punti (+0,37%).

Come vediamo nel grafico sotto, un primo obiettivo al rialzo si potrebbe trovare attorno ai 23000-23100 punti; in caso di ritracciamento (anche veloce), avremmo inizialmente i 22400-22500 punti a fungere da possibile supporto.

8-1-201

La settimana appena iniziata sarà condizionata dai passaggi LUNARI, come anticipato nel REPORT SETTIMANALE. Si potrà vedere, di volta in volta, come reagirà il mercato.

Domani, ad esempio, avremmo teoricamente degli ASPETTI “frenanti”, con la LUNA dapprima in QUADRATURA a SOLE,VENERE e PLUTONE e poi in OPPOSIZIONE a URANO.

Da verificare inoltre l’esito della CONGIUNZIONE al grado MARTE-GIOVE in Scorpione (a 18°), perché va considerato un SET-UP di periodo.

Potremmo aver visto un MINIMO nei giorni scorsi ma non è escluso, qualora il mercato ritornasse indietro, che questa congiunzione possa dare un segnale contrario.

Non va trascurato, infine, il già citato ingresso di SATURNO in CAPRICORNO.

Per chi non conoscesse a fondo il significato dei PIANETI e dei SEGNI (vi suggerisco eventualmente di rileggere il mio secondo libro dal titolo l’Astrologia e la Borsa), ricordo che SATURNO è proprio il pianeta del CAPRICORNO ed in questo segno ha il suo DOMICILIO.

Il compito di Saturno, ho già scritto in un recente articolo, è di “raffreddare” gli eccessivi entusiasmi (in riferimento ai mercati).

SATURNO ovviamente ha diversi significati, così come il SEGNO del CAPRICORNO.
La sensazione, in questi primi giorni del 2018, è che diversi SCENARI siano in procinto di cambiare, più o meno velocemente.
Avremo occasione di fare un’analisi più approfondita e mirata.

Ciò che vorrei comunicarvi, invece, e che si riferisce a degli articoli di qualche anno fa, è che SATURNO in CAPRICORNO potrebbe fungere da DETONATORE per un intensificarsi dei “segnali” legati alla MINI ERA GLACIALE.

Come avrete letto, secondo alcuni scienziati stiamo andando verso un RISCALDAMENTO GLOBALE del PIANETA, mentre secondo ALTRI (e anche secondo la mia modesta opinione e “percezione”), siamo già dentro ad una MINI ERA GLACIALE.

Negli ultimi giorni abbiamo visto temperature negative RECORD negli STATI UNITI e in CANADA, con picchi anche a -45 / -50°C.

Queste sono le TEMPERATURE che si registrano in SIBERIA o nel centro della GROENLANDIA.

Il FREDDO arriva all’IMPROVVISO, spostandosi semplicemente di LATITUDINE…

Negli ultimi anni si è registrato un INCREMENTO di questi FENOMENI, pericolosi quanto incontrollabili.

L’EMISFERO NORD del PIANETA corre effettivamente grossi rischi, specie in questa stagione.

Non saremmo preparati a fronteggiare TEMPERATURE a -30 / -40°C, oppure NEVICATE di portata eccezionale.

Vi chiederete: è possibile che il FREDDO POLARE arrivi fino a noi (o comunque nei paesi europei a noi più prossimi) ?

La risposta, a mio avviso, è SI’, e il motivo è che per effetto della DIMINUZIONE del CAMPO MAGNETICO TERRESTRE e quindi della ROTAZIONE del NUCLEO INTERNO della TERRA (come spiegavo nell’articolo di qualche anno fa), la FORZA CENTRIFUGA che tiene le CORRENTI FREDDE in prossimità del POLO si sta INDEBOLENDO.

Il  “RAGGIO” del FRONTE del FREDDO, di conseguenza (come già accaduto), può ALLARGARSI fino a raggiungere ZONE con clima temperato, portando a SBALZI IMPROVVISI e INASPETTATI.

E non siamo certamente pronti per un CLIMA POLARE!

Con SATURNO in CAPRICORNO (e poi in ACQUARIO, un altro segno “freddo”) l’eventualità di ritrovarci in una ERA GLACIALE va presa seriamente in considerazione…

Che fare con queste INFORMAZIONI ?

Attendo volentieri vostri pareri ed impressioni…

Alla prossima.
Giancarlo Anelli

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