Passaggi Lunari ed Era glaciale (commento di Borsa del 8-1-2018)

Ben ritrovati.

Un altro leggero allungo per il Ftse Mib, arrivato a 22846 punti (+0,37%).

Come vediamo nel grafico sotto, un primo obiettivo al rialzo si potrebbe trovare attorno ai 23000-23100 punti; in caso di ritracciamento (anche veloce), avremmo inizialmente i 22400-22500 punti a fungere da possibile supporto.

8-1-201

La settimana appena iniziata sarà condizionata dai passaggi LUNARI, come anticipato nel REPORT SETTIMANALE. Si potrà vedere, di volta in volta, come reagirà il mercato.

Domani, ad esempio, avremmo teoricamente degli ASPETTI “frenanti”, con la LUNA dapprima in QUADRATURA a SOLE,VENERE e PLUTONE e poi in OPPOSIZIONE a URANO.

Da verificare inoltre l’esito della CONGIUNZIONE al grado MARTE-GIOVE in Scorpione (a 18°), perché va considerato un SET-UP di periodo.

Potremmo aver visto un MINIMO nei giorni scorsi ma non è escluso, qualora il mercato ritornasse indietro, che questa congiunzione possa dare un segnale contrario.

Non va trascurato, infine, il già citato ingresso di SATURNO in CAPRICORNO.

Per chi non conoscesse a fondo il significato dei PIANETI e dei SEGNI (vi suggerisco eventualmente di rileggere il mio secondo libro dal titolo l’Astrologia e la Borsa), ricordo che SATURNO è proprio il pianeta del CAPRICORNO ed in questo segno ha il suo DOMICILIO.

Il compito di Saturno, ho già scritto in un recente articolo, è di “raffreddare” gli eccessivi entusiasmi (in riferimento ai mercati).

SATURNO ovviamente ha diversi significati, così come il SEGNO del CAPRICORNO.
La sensazione, in questi primi giorni del 2018, è che diversi SCENARI siano in procinto di cambiare, più o meno velocemente.
Avremo occasione di fare un’analisi più approfondita e mirata.

Ciò che vorrei comunicarvi, invece, e che si riferisce a degli articoli di qualche anno fa, è che SATURNO in CAPRICORNO potrebbe fungere da DETONATORE per un intensificarsi dei “segnali” legati alla MINI ERA GLACIALE.

Come avrete letto, secondo alcuni scienziati stiamo andando verso un RISCALDAMENTO GLOBALE del PIANETA, mentre secondo ALTRI (e anche secondo la mia modesta opinione e “percezione”), siamo già dentro ad una MINI ERA GLACIALE.

Negli ultimi giorni abbiamo visto temperature negative RECORD negli STATI UNITI e in CANADA, con picchi anche a -45 / -50°C.

Queste sono le TEMPERATURE che si registrano in SIBERIA o nel centro della GROENLANDIA.

Il FREDDO arriva all’IMPROVVISO, spostandosi semplicemente di LATITUDINE…

Negli ultimi anni si è registrato un INCREMENTO di questi FENOMENI, pericolosi quanto incontrollabili.

L’EMISFERO NORD del PIANETA corre effettivamente grossi rischi, specie in questa stagione.

Non saremmo preparati a fronteggiare TEMPERATURE a -30 / -40°C, oppure NEVICATE di portata eccezionale.

Vi chiederete: è possibile che il FREDDO POLARE arrivi fino a noi (o comunque nei paesi europei a noi più prossimi) ?

La risposta, a mio avviso, è SI’, e il motivo è che per effetto della DIMINUZIONE del CAMPO MAGNETICO TERRESTRE e quindi della ROTAZIONE del NUCLEO INTERNO della TERRA (come spiegavo nell’articolo di qualche anno fa), la FORZA CENTRIFUGA che tiene le CORRENTI FREDDE in prossimità del POLO si sta INDEBOLENDO.

Il  “RAGGIO” del FRONTE del FREDDO, di conseguenza (come già accaduto), può ALLARGARSI fino a raggiungere ZONE con clima temperato, portando a SBALZI IMPROVVISI e INASPETTATI.

E non siamo certamente pronti per un CLIMA POLARE!

Con SATURNO in CAPRICORNO (e poi in ACQUARIO, un altro segno “freddo”) l’eventualità di ritrovarci in una ERA GLACIALE va presa seriamente in considerazione…

Che fare con queste INFORMAZIONI ?

Attendo volentieri vostri pareri ed impressioni…

Alla prossima.
Giancarlo Anelli

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“Segnali”, sistema di trading automatico o strategie operative per guadagnare in Borsa?

Ben ritrovati.

Cosa differenzia un “segnale” o un sistema automatico da una strategia operativa?

Un trading sistem automatico genera dei “segnali” che possono essere replicati dagli utenti, senza però sapere il grado di preparazione, la forma mentis, il profilo psicologico e di rischio di chi si accinge a metterli in pratica.

E’ possibile diventare completamente “meccanici” nel campo del trading, senza conoscere il trading stesso e le sue implicazioni energetiche, comportamentali e di impatto emotivo?

Bisogna partire cioè dal “sistema automatico” o dalla formazione dell’operatore?

In altre parole, vi è una vera consapevolezza su cosa significhi “operare in Borsa” e quali sono le forze che impediscono al 90% degli operatori di conseguire dei guadagni?

E’ sufficiente riuscire a replicare dei “segnali” per avere successo?

E’ bene fare chiarezza…

La strategia è un qualcosa di più complesso ed articolato rispetto ad un “segnale” e presuppone uno studio, una ricerca approfondita, la capacità di personalizzare il trading in base alle proprie esigenze.

La strategia dunque è un “vestito” che l’operatore si deve cucire addosso e con cui si deve trovare a proprio agio.

Il “segnale” è uno stimolo esterno, spesso improvviso ed estraneo alla realtà individuale dell’operatore, che lo costringe ad un faticoso quanto difficile adattamento.

Il “segnale” spesso è univoco (entra qui, esci lì, inserisci lo stop) ma non prevede solitamente ingressi progressivi, frazionamento del rischio, sfruttamento delle oscillazioni (anche in controtendenza), possibilità di “modulare” maggiormente l’impatto, anche emotivo, nell’interazione con il mercato.

Non tiene conto inoltre della stagionalità, della necessità di introdurre delle pause, di verificare la “sincronia” con il mercato stesso in un determinato momento, di valutare l’approccio del singolo in funzione del suo livello di energia, di “misurare” il grado di sopportabilità.

Se il segnale può essere considerato una sorta di “o la va o la spacca”, la strategia contempla una quantità maggiore di informazioni e combinazioni, permettendo così un approccio più tranquillo, una programmazione più strutturata, una modalità più in linea con le esigenze dell’operatore, che può appunto personalizzare l’operatività.

Il trading con i MINICICLI, oltre ad essere un metodo non intraday, è basato sulle STRATEGIE e non sui “segnali” in quanto, alla base di tutto, va fatto un lavoro consapevole da parte dell’operatore per entrare in sintonia con il metodo che intende utilizzare, in modo da stabilire in anticipo le condizioni per interagire con il mercato stesso (parametri di take profit / stop loss, esposizione progressiva, durata dell’operazione, ecc.).

La “strategia”, a mio parere, batte sempre il “segnale”, e pone in una migliore condizione psicologica. E’ chiaramente un passo avanti nella crescita dell’operatore.

Alla prossima.
Giancarlo Anelli

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